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Argomenti
L'influenza, un pericolo da evitare
Vaccino antinfluenzale
Cosa è e a cosa serve

Sintomi e rischi
L'influenza è una malattia causata da diversi virus influenzali.
I sintomi più comuni sono problemi alle vie respiratorie, febbre alta, spossatezza, dolori, mal di testa.
Le cosiddette categorie a rischio, come gli anziani, i bambini piccoli, le persone con deficit immunitari, i cardiopatici, i diabetici, contraendo l'infezione, vanno più facilmente incontro a complicanze dovute alla malattia, da qui l'importanza di fare il vaccino ogni anno.

I virus influenzali hanno la caratteristica di modificare molto spesso la loro composizione e per questa ragione ogni anno viene preparato un nuovo vaccino contro l'influenza.
L'immunità, cioè la capacità indotta dal vaccino di contrastare l'infezione, dura per pochi mesi ed è perciò necessario vaccinarsi ogni anno con il vaccino appositamente preparato.

Utilizzo del vaccino
Il vaccino si inietta per via intramuscolare, possibilmente nel muscolo deltoide (muscolo della spalla) per gli adulti e i ragazzi sopra i 12 anni o nel triangolo esterno superiore dei glutei, per i bambini.
L'iniezione dovrebbe essere effettuata da medici o infermieri, quest'anno nella prima metà di ottobre, a differenza degli altri anni che era consigliato nella prima metà di novembre.
In genere una sola dose di vaccino antinfluenzale è sufficiente per i soggetti di tutte le età, con esclusione dell'età infantile.
Per i bambini al di sotto dei nove anni di età mai vaccinati in precedenza, si raccomandano due dosi di vaccino (non adiuvato) a distanza di quattro settimane l'una dall'altra.
Prima dell'iniezione è bene agitare la fiala ed è assolutamente vietato iniettare in vena il prodotto.



Come scegliere il vaccino?
Oggi ci sono a disposizione due tipi di vaccini, adiuvato e tradizionale.
Il vaccino adiuvato ha una copertura più duratura nel tempo, ma provoca maggiori reazioni al prodotto; quello tradizionale o non-adiuvato, ha una durata inferiore, ma non provoca facilmente reazioni avverse e per questo è l'unico utilizzato nei bambini.
Comunque è sempre meglio chiedere al proprio medico curante quando e quale vaccino fare, ricordandogli tutte le terapie in corso ed i vari problemi (allergie, intolleranze, gravidanza, allattamento…) che si presentano nel soggetto.

Quali disturbi può presentare l'uso del vaccino?
Il vaccino antinfluenzale è in genere ben tollerato; talora però possono comparire disturbi quali: gonfiore e rossore nel punto di iniezione; febbre stanchezza, debolezza o dolore muscolare. Rivolgersi immediatamente ad un Pronto Soccorso in caso di respirazione difficoltosa, gonfiore alle labbra, alla lingua e difficoltà a deglutire, prurito o arrossamento della pelle (queste reazioni sono più probabili in chi è allergico alle uova).
Segnalare al medico eventuali altri disturbi ritenuti imputabili al vaccino.

Acquisto e conservazione
Se il soggetto non ha particolari esenzioni (in tale caso la prestazione viene effettuata a carico del sistema sanitario nazionale) dovrà acquistare il vaccino presso una farmacia, poi lo consegnerà nelle mani di un medico o di un infermiere, che effettuerà l'iniezione.
Fino a quando non viene iniettato, il vaccino va conservato in frigorifero fra + 2°C e + 8°C.
Se il vaccino dovesse aver subito un congelamento va gettato via (chiedere al farmacista come fare per lo smaltimento) ed acquistato nuovamente.
Conservare il vaccino nella confezione originale assieme al foglietto illustrativo.