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Frutta secca: benefici, quantitÓ e controindicazioni

I consigli di Semprefarmacia.it
La frutta secca apporta numerosi benefici alla nostra salute grazie ai suoi valori nutrizionali: ma quanta mangiarne al giorno e quando va evitata?

 

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Indice

Frutta secca oleosa
Frutta secca: valori nutrizionali
Frutta secca: benefici
La frutta secca fa ingrassare?
Quanta frutta secca al giorno mangiare?
Frutta secca e patologie
Frutta secca: controindicazioni ed effetti collaterali
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Frutta secca oleosa

La frutta secca oleosa, a guscio, rappresenta un alimento ricco di grassi insaturi (i cosiddetti grassi buoni) e povero di zuccheri. Rientrano nella categoria frutti come noci, mandorle, nocciole, arachidi, pinoli, anacardi e pistacchi.

Possono essere classificati come frutta secca anche i semi oleosi. Tra i più diffusi è possibile citare i semi di lino, di chia, di zucca e di girasole. Tutti questi semi sono ricchi di vitamine, minerali, antiossidanti ed acidi grassi essenziali. Seppure hanno delle proprietà simili alla frutta secca a guscio, tuttavia, i semi oleosi non sono considerati come un alimento da consumare da solo ma vengono utilizzati prevalentemente per arricchire le ricette.

Frutta secca: valori nutrizionali

I valori nutrizionali ne fanno un alimento in grado di apportare numerosi benefici al nostro organismo. La frutta secca contiene, infatti:

  • lipidi, ovvero grassi insaturi (mono e polinsaturi ma anche una parte di grassi saturi), che variano dal 50% al 70% del contenuto nutrizionale totale a seconda della tipologia;
  • pochi carboidrati (dai 4 agli 8 grammi, in base alla tipologia);
  • proteine di alta qualità, contenute maggiormente nei pinoli (le proteine della frutta secca sono di origine vegetale, quindi il contenuto di amminoacidi essenziali non è paragonabile a quello presente in uova, latticini, carne e pesce);
  • fibre;
  • vitamine, soprattutto vitamine del gruppo B e vitamina E;
  • minerali (tra cui potassio, calcio, magnesio, ferro, zinco, selenio e fosforo);
  • fitocomposti (tra cui carotenoidi, flavonoidi, fitosteroli).

Frutta secca: benefici

La frutta secca oleosa è povera di zuccheri, quindi contiene un basso carico glicemico. Grazie alla presenza di fibre, inoltre, riduce l’assorbimento di zuccheri. Ciò contribuisce a tenere bassi i livelli di glicemia.

Uno studio pubblicato sul The New England Journal of Medicine, durato ben 30 anni, ha evidenziato una correlazione tra il consumo di frutta secca e la riduzione del rischio di mortalità causato da numerose patologie.

Lo studio, effettuato confrontando soggetti che consumavano regolarmente frutta secca ed altri che invece non ne facevano uso, ha messo in risalto un tasso di mortalità inferiore per coloro i quali rientravano nella prima categoria.

Grazie alle sue proprietà, infatti, la frutta secca riduce sensibilmente il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari. Ciò è favorito dalla presenza al loro interno di alcune componenti fondamentali:

  • grassi buoni, che svolgono un’azione antiossidante;
  • arginina, un amminoacido precursore di un potente vasodilatatore (ossido nitrico) che contribuisce a salvaguardare la salute e l’elasticità dei vasi sanguigni;
  • vitamina E, che svolge un’azione antiossidante;
  • omega 3 , che svolgono un’azione antinfiammatoria.

Vediamo ora nel dettaglio le proprietà e i benefici dei diversi tipi di frutta secca.

frutta secca

Mandorle

Le mandorle sono ricche di:

  • vitamina B, tra cui la niacina;
  • vitamina E;
  • omega 3 e omega 6.

Oltre alle proteine e ai sali minerali, le mandorle sono il frutto secco a più alto contenuto di fibre. Queste sono presenti soprattutto nella buccia, ovvero il rivestimento fibroso di colore marroncino che ricopre il frutto. Nella buccia delle mandorle sono contenuti, infine, anche molti antiossidanti. 

frutta secca

Pistacchi

I pistacchi sono ricchi di:

  • antiossidanti;
  • acido oleico e linoleico (omega 6 e omega 9);
  • fibre;
  • vitamine (A ed E).

Dato l’elevato contenuto calorico (188 Kcal per 30g di prodotto), il consumo di pistacchi è sconsigliato in caso di malattie che comportano accumulo di fenilalanina nel sangue e nel liquido cefalorachidiano (fenilchetonuria) o elevati livelli nel sangue di acido urico (iperuricemia).

frutta secca

Pinoli

I pinoli sono un’ottima fonte di minerali, vitamine e acidi grassi importantissimi per la salute cardiovascolare. Inoltre, contengono:

  • ferro;
  • fibre;
  • vitamina E, che svolge un’azione antiossidante utile a combattere l’invecchiamento.

Data l’elevata concentrazione di omega 6, sono da consumare con attenzione in caso di assunzione di farmaci anticoagulanti. Sono invece da evitare in caso di fenilchetonuria e di iperuricemia, a causa dell’elevato contenuto proteico. 

frutta secca

Anacardi

Gli anacardi contengono:

  • acidi grassi monoinsaturi;
  • vitamine (niacina e acido folico);
  • minerali;
  • triptofano, precursore della serotonina e ormone che regola l’umore.

Dal guscio degli anacardi si può ottenere un olio nocivo e caustico. Tuttavia, mangiare il seme (quindi l’anacardo) non comporta particolari effetti collaterali. 

frutta secca

Nocciole

Le nocciole hanno un elevato contenuto di:

  • vitamina (E, B e K);
  • acido alfa-linolenico e acido palmitico;
  • sodio;
  • folati.

Con 201 Kcal per 30g di prodotto, le nocciole costituiscono la tipologia a più elevato contenuto calorico. 

frutta secca

Noci

Le noci hanno importanti proprietà:

  • antiossidanti;
  • antinfiammatorie;
  • antitumorali;
  • preventive per la riduzione del rischio di malattie cardiovascolari.

Tutto ciò è favorito dalla presenza di omega 3, polifenoli, minerali e vitamina E. Inoltre, le noci sono un’ottima fonte di melatonina.

La frutta secca fa ingrassare?

La frutta secca non fa ingrassare, di per sé. Come sempre, a fare la differenza è la quantità consumata. Il consiglio, dunque, è quello di consumarla in giuste dosi e senza esagerare.

L’apporto calorico, infatti, è abbastanza alto: circa 600 Kcal per 100g di prodotto. Ciononostante, comunque, si tratta di un alimento che fa bene e spesso viene inserito all’interno di un regime alimentare sano e bilanciato. L’assenza di glutine, inoltre, la rende adatta anche a chi soffre di celiachia.

A causa dell’elevato apporto calorico, però, la frutta secca non è particolarmente consigliata in chi si trova in una situazione di sovrappeso o obesità e in chi sta seguendo un regime alimentare ipocalorico.

Tabella calorie frutta secca

Tipologia di frutta

Kcal per 30g di prodotto

Mandorle

189 Kcal

Pistacchi

188 Kcal

Pinoli

182 Kcal

Anacardi

181 Kcal

Nocciole

201 Kcal

Noci

177 Kcal

 

Quanta frutta secca al giorno mangiare?

Quanta frutta secca si può mangiare al giorno? La dose consigliata è di circa 20-30 grammi di frutta secca al giorno (10 mandorle sono circa 10-15g) da consumare 2-3 volte a settimana.

La frutta secca può essere consumata in diverse modalità e momenti della giornata. Può essere consumata a colazione, nello yogurt ad esempio. Allo stesso modo, può rappresentare un’ottima idea per uno spuntino pomeridiano leggero e salute o come accompagnamento ad altri piatti durante i pasti principali.

Frutta secca e patologie

Le benefiche proprietà della frutta secca ne fanno un alimento sano e salutare anche per chi soffre di diabete, colon irritabile o ipercolesterolemia.

frutta secca

Frutta secca e diabete

La frutta secca ha un basso contenuto di zuccheri e se consumata regolarmente migliora la sensibilità all’insulina. Nei soggetti con prediabete, inoltre, abbassa i livelli di colesterolo LDL. 

frutta secca

Frutta secca e colesterolo

La frutta secca oleosa, grazie al contenuto di fitosteroli (composti vegetali con struttura simile al colesterolo) ne favorisce la diminuzione del colesterolo. Proprio per la similitudine di struttura, il trasportatore NPC1L1 (Niemann-Pick C1-Like1) si lega ai fitosteroli e in questo modo si riduce l’assorbimento del colesterolo.

frutta secca

Frutta secca e colon irritabile

La frutta secca, in particolare noci e mandorle, hanno degli effetti positivi sul microbioma intestinale. Le fibre e i polifenoli funzionano infatti da prebiotici. Anche se si soffre di colon irritabile, quindi, si può consumare tranquillamente frutta secca. Da alcuni studi è addirittura emerso che il consumo di frutta secca contribuisce a ridurre il rischio di cancro al colon. 

Frutta secca: controindicazioni ed effetti collaterali

La frutta secca è tra gli alimenti allergizzanti più diffusi, specie in età pediatrica. Fatti però salvi i casi più gravi di allergia, in cui si rischia anche lo shock anafilattico, i sintomi più diffusi di un’allergia alla frutta secca sono rappresentati da disturbi gastrointestinali e manifestazioni cutanee.

L’allergia alla frutta secca si manifesta perché il sistema immunitario identifica le proteine della frutta secca come dannose. Di conseguenza, si liberano istamina e altri mediatori dell’infiammazione che portano alla reazione allergica.

L’allergia non è però da confondere con l’intolleranza. Non c’è alcuna fonte scientifica, infatti, che parli di intolleranza alla frutta secca oleosa.

Promemoria per chi soffre di allergia al nichel: la frutta secca è ricca di questo metallo, per cui è consigliabile evitarne il consumo in soggetti che soffrono di tale allergia.

 

 
 
 
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