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Morbo di Crohn: cos e come si cura

I consigli di Semprefarmacia.it
Quali sono i sintomi del morbo di Crohn e quali sono i cibi da mangiare e quelli da evitare: scopriamo questo e molto altro

 

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Indice

Morbo di Crohn: cos’è
Morbo di Crohn: sintomi
Morbo di Crohn: cause
Come si diagnostica il morbo di Crohn
Morbo di Crohn: come si cura
Morbo di Crohn: cosa mangiare
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Morbo di Crohn: cos’è

Il morbo di Crohn è una malattia infiammatoria cronica dell’intestino, le cui cause non sono ancora del tutto chiarite. Questa malattia sembra essere correlata a stile di vita e alimentazione dei paesi più ricchi. Solo in Italia, ad esempio, si stima che ne soffrano 135 persone ogni 100000. I numeri, tuttavia, sono in costante aumento.

Il morbo (o malattia) di Crohn è caratterizzata da una forte infiammazione fuori controllo della mucosa dell’intestino. L’infiammazione alterna fasi acute a fasi di remissione, anche spontanee. Questa patologia può riguardare tutto il tratto gastrointestinale, dalla bocca all’ano. Tuttavia, le zone più frequentemente interessate sono l’ultimo tratto dell’intestino tenue e il colon.

Chi ne soffre può ritrovarsi a fare i conti con gravi ripercussioni sulla propria qualità di vita. Questi rischi sono acuiti quando la diagnosi arriva con ritardo e non si agisce anche su stile di vita e alimentazione.

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Morbo di Crohn: sintomi

Il morbo di Crohn si manifesta inizialmente con sintomi sfumati, come diarrea e dolore addominale. Questi sintomi poco specifici possono essere sottovalutati e confusi con una banale gastroenterite. Se non prontamente riconosciuti, possono portare a sintomi ben più gravi.

Col proseguire della malattia, infatti, si possono formare ascessi e fistole, quindi aperture dell’intestino verso gli altri organi, col rischio di gravi infezioni.

Un'altra possibile complicazione è la stenosi, ovvero il restringimento dell’intestino e conseguente blocco. In questi casi il dolore diventa molto forte ed è presente anche febbre.

Per non arrivare a conseguenze tanto gravi, è fondamentale non sottovalutare i sintomi più comuni. Tra questi:

  • diarrea che persiste per più di 4 settimane e che si intensifica nelle ore notturne;
  • dolore addominale;
  • perdita di peso improvvisa e inspiegabile;
  • presenza di sangue nelle feci.

Sintomi extraintestinali

È possibile che si presentino anche sintomi extra-intestinali, come:

  • febbre;
  • dolori articolari;
  • infiammazione degli occhi;
  • afte orali;
  • anemia;
  • arrossamenti della pelle.

Morbo di Crohn: cause

Le cause del morbo di Crohn non sono ancora del tutto chiare. Tra gli aspetti accertati c’è una reazione anomala del sistema immunitario e una predisposizione genetica. Nel processo infiammatori sono però coinvolti anche microbiota e fattori ambientali.

Gli studi in merito sono numerosi. Recenti revisioni permettono di stabilire delle correlazioni tra morbo di Crohn e fattori ambientali, anche se non sempre ne è chiaro il meccanismo. Da questi studi emerge che fattori ambientali predisponenti siano:

  • stile di vita occidentale, prevalentemente sedentario e con un’alimentazione scorretta;
  • infezioni e uso di antibiotici, soprattutto nei primi anni di vita;
  • fumo, anche passivo.

Fattori protettivi

Risultano invece fattori protettivi:

  • stile di vita rurale, con esposizione ad animali domestici (seppur con l’accesso ai basilari servizi igienici);
  • allattamento al seno;
  • alimentazione sana ed equilibrata.

Come si diagnostica il morbo di Crohn

Per la diagnosi del morbo di Crohn, il medico si avvale in primi della valutazione dei sintomi. A ciò si aggiungono diversi esami, sia di laboratorio (analisi del sangue e delle feci) che strumentali. Le indagini strumentali più importanti sono

  • l’ecografia addominale con studio delle anse intestinali, che risulta particolarmente utile per valutare in modo non invasivo lo stato della parete intestinale;
  • la colonscopia, che permette di osservare lo stato della mucosa intestinale e di prelevare piccoli campioni da analizzare;
  • la risonanza magnetica con mezzo di contrasto, che permette di localizzare l’infiammazione e valutare possibili complicazioni.

Morbo di Crohn: come si cura

La malattia di Crohn non prevede una guarigione definitiva. Tuttavia, attualmente è possibile tenere sotto controllo l’infiammazione evitando gravi conseguenze. Ciò è possibile grazie all’impiego di diverse classi di farmaci tra cui cortisonici (prednisone) e aminosalicilati (mesalazina).

Nei casi più importanti o che non rispondono alle classiche terapie, è possibile ricorrere ad altri tipi di farmaci:

  • immunosoppressori, come il metotrexato, che bloccano i globuli bianchi attivati;
  • biotecnologici, quindi anticorpi monoclonali, che bloccano bersagli specifici nella cascata dell’infiammazione.

Chiaramente il medico può prescrivere anche antidolorifici e antibiotici, utili a trattare le conseguenze del morbo di Crohn.

Morbo di Crohn: cosa mangiare

Anche se non esiste un cibo in grado di provocare il morbo di Crohn, è ormai chiaro che esiste una correlazione tra alimentazione e sviluppo della patologia. È dimostrato, infatti, come il rischio sia più elevato in chi eccede nel consumo di:

  • cibi processati;
  • alimenti ricchi di zuccheri raffinati
  • grassi idrogenati;
  • proteine animali.

Banalmente, si è riscontrato un aumento del rischio di sviluppare il morbo di Crohn in chi consuma cibo proveniente da fast food almeno due volte a settimana. Un’alimentazione di questo tipo, comunque, è sfavorevole per la salute in generale e non solo per lo sviluppo del morbo di Crohn.

Qualora si soffra già di tale patologia, è comunque molto importante curare l’alimentazione. Durante le fasi acute, bisogna seguire scrupolosamente le indicazioni del medico. Basti pensare che, nei casi più gravi, si può arrivare addirittura alla nutrizione parenterale per far riposare l’intestino. Nelle fasi di remissione, invece, e per evitare le riacutizzazioni, è preferibile evitare alcuni cibi e preferirne altri.

Cibi da mangiare

  • Pesce
  • Carni bianche
  • Olio EVO
  • Frutta ricca di fibre (pera, mela)
  • Ortaggi ricchi di fibre (patate, carote)

Cibi da evitare

  • Carni rosse
  • Insaccati e salumi
  • Latticini
  • Succhi e bevande zuccherate
  • Dolci e merendine
  • Alcolici e caffè

Quando si parla di alimentazione, come sempre, è molto importante farsi seguire da professionisti ed evitare a priori l’esclusione di classi di alimenti.

 

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