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Sindrome di Raynaud: sintomi e cura

I consigli di Semprefarmacia.it
Hai mai notato pallore seguito da eccessivo rossore sulle tue mani o i tuoi piedi? La causa potrebbe essere la sindrome di Raynaud

 

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Indice

Sindrome di Raynaud: cos’è
Sindrome di Raynaud: sintomi e fasi del problema
Fenomeno di Raynaud: cause
Sindrome di Raynaud primaria e secondaria
Fattori di rischio
Fenomeno di Raynaud: diagnosi
Sindrome di Raynaud: cure e farmaci
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Se le tue dita diventano prima pallide per poi passare al rosso acceso, quando sono esposte al freddo, potresti soffrire della sindrome di Raynaud. Questo fenomeno, nella maggior parte dei casi, non è grave e si controlla con semplici accortezze. Talvolta, però, è necessario indagare più a fondo per escludere la presenza di patologie più gravi come alcune malattie autoimmuni.

Sindrome di Raynaud: cos’è

La sindrome o fenomeno di Raynaud, secondo le stime, colpisce circa il 3-5% della popolazione e riguarda in prevalenza donne di giovane età. Consiste in una serie di alterazioni della circolazione sanguigna, osservate per la prima volta verso la fine dell’Ottocento da un medico francese: Maurice Raynaud (da cui, appunto, prende il nome).

Questo fenomeno colpisce le estremità del corpo: più frequentemente mani e piedi ma, in alcuni casi, può arrivare a interessare anche naso e orecchie.

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Sindrome di Raynaud: sintomi e fasi del problema

Le alterazioni si susseguono secondo uno schema che permette di individuare diverse fasi della sindrome, caratterizzate da sintomi peculiari.

Fase 1: pallore

In seguito a stimoli come il freddo o un forte stress emotivo, le arterie (che portano ossigeno ai tessuti) si restringono. Così facendo, fermano il passaggio del sangue. Di conseguenza, le parti colpite diventano molto pallide.

Fase 2: cianosi

Il sangue che ristagna nelle vene, cede quella piccola quantità di ossigeno che contiene. Di conseguenza diventa ancora più scuro, conferendo un colore bluastro alle parti colpite.

Fase 3: iperemia

In un tempo che generalmente non supera i 15-20 minuti, lo spasmo delle arterie cessa e il sangue torna a circolare all’improvviso. In questa fase, le parti interessate presentano un visibile rossore.

Altri sintomi

Durante il fenomeno di Raynaud, oltre alle variazioni di colore, possono manifestarsi altri sintomi come:

  • lieve intorpidimento;
  • formicolio;
  • bruciore;
  • dolore.

Va detto che non in tutti i pazienti i sintomi sono uguali. In casi lievi, infatti, può esserci solo del leggero fastidio e non sono presenti tutte le fasi. In altri, invece gli attacchi sono così frequenti e intensi che possono arrivare a formarsi delle ulcere o addirittura si può andare incontro a morte dei tessuti.

Fenomeno di Raynaud: cause

In genere il fenomeno di Raynaud si manifesta in seguito a stress emotivi o all’esposizione al freddo.  Possono essere sufficienti temperature al di sotto dei 15°C o lavare le mani con l’acqua fredda, affinché il problema si manifesti.

Chiaramente, si tratta di fattori scatenanti. La causa reale causa del fenomeno, invece, non è ancora pienamente compresa. Quel che è certo è che nel manifestarsi del problema è coinvolta l’esagerata risposta di alcuni recettori, detti alfa2-adrenergici. Questi controllano la contrazione dei vasi sanguigni nelle aree colpite.

Sindrome di Raynaud primaria e secondaria

Tale alterazione può essere correlata o meno ad altre patologie, permettendoci quindi di distinguere la sindrome di Raynaud in due tipologie:

  • sindrome di Raynaud primaria;
  • sindrome di Raynaud secondaria.

Nel fenomeno di Raynaud primario, la risposta esagerata è di tipo funzionale e non collegata ad altre patologie. Questa è la situazione più frequente e che, per fortuna, si manifesta in modo meno grave.

Nel fenomeno di Raynaud secondario, esso si presenta come sintomo di altre patologie. Queste sono generalmente a carattere autoimmunitario e danneggiano arterie e nervi. Tra le patologie che più frequentemente si manifestano con fenomeno di Raynaud ricordiamo la sclerodermia e il lupus eritematoso sistemico.

Fattori di rischio

Esistono dei fattori che predispongono alla sindrome di Raynaud. Tra quelli individuati, ricordiamo:

  • il fumo di sigaretta che, come è noto, provoca disturbi della circolazione;
  • il compiere azioni ripetitive e che sottopongano a vibrazioni;
  • l’uso di farmaci, come beta-bloccanti, antipertensivi, alcuni chemioterapici, ma anche la pillola anticoncezionale;
  • l’esposizione a sostanze chimiche, come il cloruro di vinile in ambito lavorativo.

Fenomeno di Raynaud: diagnosi

In genere il medico valuta clinicamente il paziente in base ad età, gravità degli attacchi e presenza o meno di lesioni. Nei casi più lievi, non risulta necessario indagare ulteriormente.

Se il medico lo ritiene opportuno, per escludere la presenza di altre patologie, può procedere con una serie di esami che generalmente comprendono analisi del sangue specifiche e capillaroscopia ungueale.

Quest’ultimo esame permette di studiare i vasi della lunetta alla base delle unghie. Se ci sono anomalie, è probabile che si tratti di sindrome di Raynaud secondaria.

Sindrome di Raynaud: cure e farmaci

Nel fenomeno di Raynaud primario, generalmente si cerca di evitare i fattori scatenante (freddo e stress emotivo) e si evitano anche i vari fattori di rischio. Nei casi più importanti, si può ricorrere all’uso di farmaci ad effetto vasodilatatore come il calcio-antagonisti o gli alfa-bloccanti (come la prazosina).

Nel fenomeno di Raynaud secondario, invece, si deve necessariamente andare ad agire su quella che è la patologia scatenante il problema.

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