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Effluvio e defluvio: come e perché cadono i capelli

I consigli di Semprefarmacia.it
La caduta ha origini e modalità diverse e può verificarsi anche nella fase Anagen

 

Sono milioni le persone che hanno a che fare con il problema della caduta dei capelli. In alcuni casi, tale fenomeno rientra in un normale ciclo di ricambio. Ogni capello, infatti, ha un ciclo di vita che può oscillare tra i 2 e i 6 anni prima di esaurirsi. Il fenomeno della caduta si presenta dunque come un evento ciclico e fisiologico (clicca qui per scoprire di più).

Quando però si verificano condizioni particolari, la perdita di capelli assume una dimensione più preoccupante. Il numero di capelli che cadono aumenta in maniera vistosa ed è necessario individuarne le cause e la terapia da mettere in atto. La caduta del capello (a seconda dell’intensità) si classifica in effluvio e defluvio e può verificarsi, come vedremo, non solo durante la fase telogen ma anche nella fase di crescita (anagen).

Effluvio in Anagen e Telogen

Si parla di effluvio quando si verifica una caduta importante ed omogenea dei capelli. Tale fenomeno si estende a tutto il cuoio capelluto, senza colpire zone in particolare. L’effluvio può interessare il capello sia nella fase Anagen che Telogen.

L’effluvio in Anagen si manifesta tramite la caduta di capelli (anche migliaia) che si trovano in fase di crescita. La perdita può essere causata da eventi che pongono l’organismo sotto stress, come terapie chemioterapiche o assunzione di particolari farmaci o sostanze che inficiano il naturale ciclo di vita del capello (farmaci citostatici, tallio, arsenico).

L’aspetto positivo è dato dal fatto che tale fenomeno tende ad arrestarsi in maniera autonoma nell’arco di pochi mesi, dopo i quali fa seguito una ricrescita quasi completa.

A seconda delle cause, invece, l’effluvio in Telogen si distingue in:

  • effluvio acuto;
  • effluvio cronico.

Effluvio in Telogen acuto

L’effluvio in Telogen acuto è caratterizzato da una caduta molto vistosa, che coinvolge centinaia di capelli. La causa è rappresentata molto spesso da eventi di stress psico-fisici di breve durata. Così come per l’effluvio in Anagen, il problema tende a sparire in maniera autonoma nel giro di qualche mese.

Anche il trattamento del problema può essere limitato alla risoluzione del problema che ha scatenato l’effluvio acuto. Qualora il medico lo ritenga opportuno, è possibile comunque far ricorso anche a terapie a base di corticosteroidi (generalmente somministrati in via topica).

Effluvio in Telogen cronico

L’effluvio in Telogen cronico si caratterizza invece per una caduta dei capelli meno intensa ma costante nel tempo, che non risente delle stagionalità. Questo fenomeno può essere causato, tra le altre cose, da carenze nutrizionali, assunzione di particolari farmaci, malattie sistemiche croniche.

A differenza dell’effluvio Telogen acuto, l’effluvio cronico non si risolve autonomamente e porta ad un diradamento progressivo della capigliatura. È per questo che in questi casi si rende necessaria una terapia a base di corticosteroidi per via topica o, nei casi più gravi, per via sistemica.

Defluvio in Anagen e Telogen

Il defluvio in Anagen si caratterizza per una perdita dei capelli superiore alla norma ma comunque meno intensa e vistosa rispetto all’effluvio. La caduta è causata da una distruzione dei follicoli piliferi, che smettono così di dar vita al capello. Tra le problematiche che possono provocare il defluvio in Anagen, la più rilevante è data dalle alopecie cicatriziali.

Il defluvio in Telogen è invece il processo di perdita che caratterizza l’alopecia androgenetica (che vedremo a breve). I capelli tendono a cadere in maniera moderata ma costante, con una progressiva riduzione dello spessore e della lunghezza. Oltre all’alopecia androgenetica, il defluvio in Telogen nelle donne può essere causato da problematiche come la carenza di estrogeni o dalla sindrome dell’ovaio policistico.