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Rimedi bruciore di stomaco: cosa mangiare e cosa evitare

I consigli di Semprefarmacia.it
Un’alimentazione attenta può rappresentare un valido strumento nella prevenzione del bruciore di stomaco da reflusso gastroesofageo

 

I consigli della dottoressa Valentina

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A tutti è capitato, almeno una volta, di provare quella fastidiosa sensazione di bruciore di stomaco. Questo sintomo è la conseguenza del reflusso gastroesofageo, ovvero la risalita di succhi acidi dallo stomaco all’esofago.

Il senso di acidità di stomaco può presentarsi in maniera occasionale, in seguito ad esempio a pasti abbondanti o ricchi di piatti difficili da digerire per lo stomaco. In questi casi può essere utile far ricorso ad un antiacido che aiuti a ridurre i sintomi, che tendono comunque a svanire nel giro di qualche ora.

In altri casi ci si può ritrovare invece a fare i conti con un bruciore di stomaco persistente, che si manifesta anche a seguito di pasti leggeri o addirittura quando si è a digiuno. In tali situazioni, è possibile che ci si ritrovi a fare i conti con una malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE). Tale disturbo, da rilevare con indagini mediche specifiche, richiede trattamenti mirati per evitare di incorrere in conseguenze più gravi.

Bruciore di stomaco: rimedi e buone abitudini a tavola

bruciore di stomaco cause

Il bruciore di stomaco può essere causato da diversi fattori, tra gli altri anche stati di stress ed ansia. Tuttavia, abitudini alimentari sbagliate sono spesso alla base del problema per chi soffre di reflusso e acidità di stomaco. Nella nostra alimentazione esistono infatti alcuni alimenti che restano per molto tempo nel nostro stomaco, in quanto difficili da digerire. Anche se non una vera e propria dieta per reflusso, è sufficiente seguire alcune regole precise per evitare disturbi da reflusso gastrico:

  • consumare 5 pasti al giorno, 3 principali (colazione, pranzo e cena) e due spuntini (metà mattina e metà pomeriggio);
  • evitare pasti troppo abbondanti, con cibi eccessivamente grassi (carni e pesci grassi, formaggi grassi, insaccati, fritti);
  • prediligere cibi magri e/o ricchi di proteine (ortaggi freschi, carni e pesci magri, frutta non acidula, formaggi magri);
  • preferire alimenti a base di carboidrati, facilmente digeribili in quanto rapidamente assimilati e trasformati dall’organismo;
  • non associare proteine di origine diversa, ad esempio pesce e uova o carne e formaggi;
  • privilegiare il consumo di verdura fresca, naturalmente povera di grassi e zuccheri (che richiedono una grande quantità di succhi gastrici per essere digeriti);
  • non eccedere nell’utilizzo di sale, sostituendolo con l’utilizzo di erbe aromatiche per insaporire i piatti (salvia, rosmarino, basilico, origano, timo, curcuma, curry dolce);
  • scegliere l’olio EVO per condire i piatti, evitando intingoli e salse troppo grassi;
  • consumare la frutta lontano dai pasti (evitando quella acidula come gli agrumi);
  • assumere alimenti eccessivamente caldi o freddi, specie se si è a stomaco vuoto;
  • masticare bene e senza fretta, per favorire il processo digestivo.

Reflusso: i peggiori alimenti per lo stomaco

Quali sono allora i cibi da evitare per il reflusso? Facciamo una lista di alcuni degli alimenti che è preferibile evitare o consumare in maniera molto moderata da parte di chi soffre di bruciore di stomaco, in quanto aumentano l’acidità gastrica.

reflusso i peggiori alimenti

  • Aglio
  • Cipolla cruda
  • Spezie piccanti (peperoncino, paprika, curry piccante, pepe)
  • Condimenti grassi (burro, margarina, strutto)
  • Aceto
  • Latte intero freddo
  • Pomodori, specie se crudi
  • Peperoni
  • Verdure a foglia larga crude (insalata, cavolfiori, broccoli, bietole, cime di rapa)
  • Legumi interi, a causa della cuticola dei semi
  • Formaggi grassi (specie se fermentati, come gorgonzola o pecorino)
  • Fritti
  • Insaccati
  • Frutti zuccherini (anguria, uva, cachi maturi)
  • Agrumi
  • Cioccolato
  • Caffè
  • Succhi di frutta industriali
  • Bevande gassate
  • Alcolici e superalcolici

I cibi consigliati

Quando si soffre di acidità di stomaco, cosa mangiare per farla passare invece? Ecco un elenco degli alimenti più leggeri per lo stomaco e che richiedono una minore produzione di succhi gastrici per essere digeriti.

bruciore di stomaco cosa mangiare

  • Pasta
  • Riso
  • Patate
  • Pesce bianco (sogliola, branzino, orata)
  • Carne bianca (pollo, coniglio, agnello, tacchino)
  • Formaggi freschi o semi-stagionati
  • Uova (purché non fritte)
  • Olio EVO a crudo
  • Latte scremato o parzialmente scremato, bevuto caldo
  • Frutta non acida (mele, pere, banane, frutti di bosco)
  • Acqua a temperatura ambiente
  • Tisane e infusi non zuccherati (a base di finocchio, lava, tiglio, camomilla)

Scegli il giusto metodo di cottura

Individuare gli alimenti più leggeri per lo stomaco non basta però per prevenire la risalita dei succhi gastrici e il bruciore di stomaco. Di fondamentale importanza è anche la scelta della tipologia di cottura da adottare. Con un metodo di cottura sbagliato, anche i cibi più leggeri possono rivelarsi dannosi per lo stomaco.

Se cotta ad alta temperatura e condita con intingoli troppo grassi, ad esempio, anche un piatto a base di carne bianca risulterà difficile da digerire. Allo stesso modo, scegliere di friggere uova o verdure risulterà deleterio per il proprio benessere gastrico.

Quali sono allora i tipi di cottura più indicati?

  • Lessatura (sottovuoto o in pentola)
  • Al forno in cartoccio
  • Vasocottura
  • In padella, a fuoco dolce

Bruciore di stomaco: cosa mangiare a colazione

Per la colazione, restano valide le indicazioni fornite finora. Come detto in precedenza, sì al latte ma preferibilmente scremato (o parzialmente scremato) e da consumare caldo. In accompagnamento, meglio i cereali (ancor di più se integrali) che i biscotti.

Via libera anche allo yogurt, scremato, e alla frutta sopra citata. Da evitare, preferibilmente, quegli alimenti che aumentano l’acidità e potrebbero favorire il rigurgito acido nel corso della giornata come premuta di arancia, succhi, burro e margarina.

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