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Puntura di medusa, tracina, ricci, pulci di mare: cosa fare e non fare

I consigli di Semprefarmacia.it
Le punture marine rappresentano uno degli episodi spiacevoli pił ricorrenti in spiaggia: ecco alcuni consigli su cosa fare e cosa non fare

 

I consigli della dottoressa Valentina

Per milioni di persone è arrivato il momento di concedersi un po’ di meritato riposo con le tanto attese vacanze estive. In tantissimi si riverseranno in spiaggia, per concedersi delle lunghe giornate di mare. Attenzione però ad un imprevisto che è tra i più ricorrenti e fastidiosi: le punture marine. Meduse, anemoni, ricci di mare, tracine e pulci di mare: sono numerosi le minacce da cui stare lontano quando siamo in acqua. Ma cosa fare e cosa non fare se si è vittima di una puntura marina?

Puntura di medusa e anemone

Meduse e anemoni fanno parte della stessa famiglia di animali marini, quella degli cnidari. Mentre le meduse vengono trasportate dalle correnti, gli anemoni restano attaccati ai fondali, sugli scogli. Nei loro tentacoli sono presenti degli organi urticanti (nematocisti) che, a contatto con una preda o anche con la nostra pelle, liberano un veleno urticante.

puntura di medusa

Il veleno di meduse e anemoni ha un grado di tossicità diversa a seconda della specie. In generale, le meduse e gli anemoni presenti nei nostri mari possono provocare dolore e fastidio, simili ad un’ustione, a livello della pelle. Solo raramente le loro punture causano reazioni a livello sistemico. Cosa fare quindi quando inavvertitamente si viene a contatto con un anemone o con una medusa?

Puntura di medusa e anemone: rimedi

  • Uscire rapidamente dall’acqua, per evitare il rischio di annegamento nel caso in cui l’area colpita sia molto ampia o le tossine siano molto potenti al punto da causare uno shock.
  • Rimuovere eventuali pezzi di tentacolo rimasti adesi alla pelle, facendo attenzione ad essere molto delicati e aiutandosi con una pinzetta. Evitare di utilizzare card magnetiche, come ad esempio la carta del supermercato o la carta di credito, per sollevare i tentacoli dal basso. Questa operazione, infatti, aumenta il rischio di rompere le nematocisti inattive e liberare così ulteriore veleno.
  • Risciacquare abbondantemente con acqua di mare, senza sfregare, per allontanare tutte le nematocisti. Assolutamente sconsigliato utilizzare acqua dolce, che può determinarne l’attivazione.
  • Per lenire il dolore si può anche utilizzare il calore, dato che le tossine sono termolabili, ma senza eccedere vista la natura della ferita, simile ad un’ustione. Per alleviare i sintomi come bruciore e dolore si può impiegare un gel a base di cloruro di alluminio o una pomata anestetica per le scottature.
  • Per favorire la guarigione è possibile anche applicare, successivamente, spray a base di vitamina E ed acido ialuronico.
  • In caso di reazione allergica in soggetti particolarmente sensibili, può essere utile la somministrazione di antistaminici e cortisonici, comunque seguendo il parere del medico.

Controindicato l’uso di ammoniaca in caso di puntura di medusa.

Puntura di tracina

Le tracine (o pesci ragno) sono dei pesci molto diffusi nei nostri mari, dove il fondale è sabbioso e poco profondo. Questi presentano delle spine sulla pinna dorsale, che sono collegate ad un organo che produce il veleno responsabile dei sintomi conseguenti alla puntura.

tracine

Quando capita di toccare accidentalmente le spine dorsali di una tracina, si avverte immediatamente un dolore pungente molto forte. Un fastidio, questo, che aumenta nei 15-20 minuti successivi alla puntura. Nel punto di contatto con la spina, la pelle si arrossa e si gonfia e possono comparire sintomi generali come nausea e febbre.

Puntura di tracina: rimedi

  • Uscire immediatamente dall’acqua per evitare ulteriori contatti.
  • Lavare la parte interessata per eliminare eventuali residui.
  • Mettere la parte interessata in acqua molto calda. La tossina responsabile dei sintomi è infatti una proteina sensibile al calore, che inizia a degradarsi già intorno ai 40 gradi perdendo così la sua attività. Se si è impossibilitati a procurarsi immediatamente dell’acqua molto calda, nell’attesa si può utilizzare la sabbia cocente. Questo porterà ad un rapido attenuamento del dolore.
  • Successivamente, sarà utile una valutazione medica per capire la necessità della profilassi antitetanica o dell’applicazione di una pomata a base di antibiotico e cortisone.

Assolutamente inutile l’applicazione di ammoniaca.

Puntura riccio di mare

puntura riccio di mare

I ricci di mare sono molto diffusi nei nostri mari. A differenza di quelli tropicali, però, questi non hanno aculei velenosi. Nonostante ciò, pestare un riccio di mare rimane un’esperienza spiacevole. Gli aculei, infatti, si conficcano in profondità e per la loro particolare conformazione è difficile rimuoverli.

Puntura riccio di mare: rimedi

  • Disinfettare la parte interessata.
  • Rivolgersi al medio per la rimozione degli aculei. Se l’aculeo non è in una posizione tale da provocare dolore, il medico potrà anche decidere di attenderne la naturale espulsione prescrivendo una medicazione giornaliera.

Assolutamente da evitare la rimozione “fai da te” degli aculei. Questo può infatti determinare lo spostamento dell’aculeo in profondità, causando infezioni.

Puntura pulci di mare

pulci di mare

Le pulci di mare, a dispetto del loro nome, non sono insetti. Essi sono infatti dei minuscoli crostacei, diffusi anche nei nostri mari. Vengono trasportati dalla corrente e si ancorano ai pesci per nutrirsi del loro sangue. Le pulci di mare presentano delle spine che irritano la pelle e, se mordono per ancorarsi, danno la sensazione di un pizzico.

Puntura pulci di mare: rimedi

  • Uscire immediatamente dall’acqua per evitare che le pulci di mare si ancorino in maniera massiccia alla pelle.
  • Lavarsi bene, anche sotto il costume, per essere sicuri che nessuna pulce sia ancorata alla pelle continuando a pizzicare.
  • Evitare di grattare la zona interessata.
  • Se il fastidio permane, è necessario chiedere consiglio al medico per valutare l’opportunità di ricorrere ad un antistaminico o ad una pomata a base anestetica e disinfettante.

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