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Agiolax granulato è studiato per il trattamento della stitichezza occasionale di adulti e adolescenti oltre i 12 anni. L’azione unita di ispagula e senna favorisce il transito intestinale per un’evacuazione facile di feci morbide. Assunti preferibilmente la sera, i granuli vanno deglutiti interi in posizione eretta con abbondante acqua. Poiché è indicato per terapie brevi, occorre consultare un medico in assenza di miglioramenti dopo tre giorni.
Agiolax offre una formulazione mirata per favorire il transito, la quale combina sapientemente le fibre naturali di Ispagula con i derivati attivi dei frutti di Senna. Ogni dose è calibrata per apportare semi e cuticola di Ispagula uniti alla Senna e garantisce un’efficace azione sinergica. Per rendere l’assunzione piacevole, il preparato è arricchito con essenze aromatiche di comino, salvia e menta, che conferiscono fresche note organolettiche. La consistenza e la stabilità strutturale del granulato per uso orale sono assicurate da componenti come talco, gomma arabica e paraffina, mentre la formulazione include saccarosio tra gli eccipienti da valutare attentamente in caso di specifiche esigenze legate al consumo di zuccheri.
Per un uso corretto di Agiolax granulato, si consiglia la dose minima necessaria a favorire una facile evacuazione di feci molli, la quale va incrementata solo al bisogno e senza mai superare il limite giornaliero. Negli adulti e negli adolescenti dai dodici anni in su, il dosaggio raccomandato è di 5 o 10 grammi quotidiani, pari a uno o due misurini, da assumere preferibilmente la sera un’ora prima di coricarsi. La corretta assunzione per uso orale prevede che i granuli non vengano masticati né sciolti, ma posati direttamente sulla lingua e deglutiti mentre si mantiene la posizione eretta, così da accompagnare l’assunzione con un abbondante bicchiere d’acqua. Risulta essenziale ingerire il preparato con molti liquidi per evitare il rischio di ostruzione esofagea causata dal fisiologico rigonfiamento delle fibre. Il trattamento della stitichezza occasionale deve essere di breve durata e va limitato a un periodo massimo di sette giorni consecutivi. Qualora dopo tre giorni non si registrassero benefici evidenti, è opportuno rivalutare il quadro clinico. L’impiego del medicinale, facilitato dal pratico cucchiaio dosatore graduato, è del tutto controindicato nei bambini di età inferiore ai dodici anni e può avvenire in modo indipendente dai pasti.
L’assunzione di dosi eccessive di Agiolax può provocare dolori e spasmi addominali, flatulenza, ostruzione intestinale e diarrea severa, e comporta un’importante perdita di acqua e minerali come il potassio. Queste condizioni causano disidratazione e ipopotassiemia, mentre l’abuso prolungato di antrachinoni rischia di indurre epatite tossica. In caso di sovradosaggio, occorre sospendere immediatamente il trattamento e reintegrare liquidi ed elettroliti.
L’impiego del preparato è precluso in caso di ipersensibilità , sotto i dodici anni e durante gravidanza e allattamento. Va evitato in presenza di grave disidratazione o di complesse condizioni gastrointestinali, come ostruzione intestinale, atonia del colon, dolori acuti, morbo di Crohn o colite ulcerativa. L’utilizzo può talvolta comportare specifiche reazioni avverse, quali spasmi addominali, nausea, flatulenza, diarrea e manifestazioni allergiche cutanee.
Durante l’uso di Agiolax possono presentarsi disturbi gastrointestinali come coliche, dolori addominali, flatulenza, nausea, vomito o diarrea. In rari casi si segnalano ostruzioni dell’esofago o intestinali e fecalomi. L’assunzione del prodotto può generare particolari alterazioni urinarie, tra cui cromaturia, albuminuria ed ematuria, oppure reazioni di ipersensibilità , anche anafilattiche, evidenziate da specifiche manifestazioni cutanee associate a esantema e prurito.
| Classificazione per sistemi e organi secondo MedDRA | Raro (≥ 1/10.000, ≤ 1/1.000) | Molto raro (≤1/10.000) | Non nota |
| Patologie gastrointestinali | Coliche addominali*, Flatulenza, Distensione dell'addome, Ostruzione gastrointestinale, Fecaloma | Ostruzione dell’esofago | Nausea, Vomito, Diarrea |
| Patologie renali e urinarie | Cromaturia*** | Â | Albuminuria**, Ematuria** |
| Patologie del sistema immunitario |  |  | Reazioni di ipersensibilità , Reazioni anafilattiche, Esantema, Prurito |
L’uso di Agiolax è controindicato in gravidanza per la nota genotossicità degli antrachinoni della senna. È controindicato anche durante l’allattamento materno, poiché piccole quantità di metaboliti attivi, come la reina, sono escrete nel latte. Non vi sono studi sulla fertilità .
Per un impiego responsabile, l’assunzione di Agiolax deve essere limitata al periodo più breve possibile ed è indicata solo quando non si ottengono risultati qualora si modifichi la dieta o si utilizzino lassativi di volume. È fondamentale assumere il granulato per uso orale sempre accompagnato da liquidi e bere un’abbondante quantità di acqua, pari a sei o otto bicchieri al giorno, per evitare che il prodotto si gonfi e ostruisca la faringe o l’esofago. Per preservare le naturali funzioni del transito intestinale, occorre evitare l’abuso del preparato, poiché dosi eccessive di lassativi stimolanti possono causare dipendenza, atonia e una grave perdita di sali minerali come il potassio, la quale può condurre a disidratazione e disfunzioni cardiache o neuromuscolari. Per scongiurare ostruzioni gastrointestinali, il prodotto non va associato a medicinali che inibiscono la peristalsi, mentre le terapie concomitanti con ormoni tiroidei possono richiedere un aggiustamento posologico. Sebbene possano verificarsi eventuali reazioni di ipersensibilità al contatto o all’assunzione, il rispetto del dosaggio minimizza fastidi come dolori addominali, spasmi e diarrea, nonostante resti comunque necessaria una riduzione della dose in caso di sovradosaggio o di preesistente colon irritabile. Infine, poiché la formula include saccarosio, è importante valutarne il consumo in presenza di rari problemi ereditari come l’intolleranza al fruttosio o l’insufficienza di sucrasi isomaltasi.
Per garantire la massima efficacia di Agiolax granulato, è fondamentale riporre i contenitori a una temperatura inferiore a 25°C, mentre le bustine possono essere conservate fino a 30°C. Mantenere costantemente il prodotto nel proprio imballaggio originale è essenziale per proteggerlo dall’umidità ambientale, e assicura così che le preziose fibre naturali mantengano intatte le loro proprietà benefiche fino al momento dell’utilizzo.
Come va assunto Agiolax granulato per garantire la massima efficacia e sicurezza?
Agiolax granulato va assunto per via orale, senza masticare né sciogliere i granuli, posandoli direttamente sulla lingua e deglutendo in posizione eretta con un abbondante bicchiere d’acqua. È fondamentale accompagnare sempre l’assunzione con molti liquidi per evitare il rischio di ostruzione esofagea o soffocamento.
Agiolax granulato può essere utilizzato durante la gravidanza o l’allattamento?
No, l’uso di Agiolax granulato è controindicato sia in gravidanza che durante l’allattamento, a causa della presenza di antrachinoni della senna e del rischio di passaggio di metaboliti attivi nel latte materno.
Quali sono le principali controindicazioni all’uso di Agiolax granulato?
Agiolax granulato è controindicato nei bambini sotto i 12 anni, in caso di ipersensibilità ai componenti, gravidanza, allattamento, grave disidratazione, ostruzione intestinale, atonia del colon, dolori addominali acuti, morbo di Crohn, colite ulcerativa e altre gravi condizioni gastrointestinali.