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ALGOFEN 200 mg compresse sfrutta l’efficacia dell’ibuprofene per trattare condizioni dolorose come mal di testa, nevralgie, disturbi muscolari, osteoarticolari e mestruali. La mirata azione antidolorifica e antinfiammatoria agevola il controllo dei sintomi in adulti e ragazzi oltre i 12 anni. Per un percorso terapeutico sicuro e ben tollerato, il medicinale va sempre assunto per via orale a stomaco pieno, con una modalità che privilegia la posologia minima efficace.
Ogni compressa rivestita di ALGOFEN è accuratamente formulata per assicurare un supporto affidabile contro i fastidi e garantisce un dosaggio costante grazie ai 200 mg di ibuprofene presenti al suo interno. La struttura e il rivestimento del medicinale nascono da un’attenta combinazione di componenti funzionali, pensati per agevolare l’assunzione e preservare il principio attivo. Elementi scelti con cura, come l’amido di mais, l’acido stearico, i diossidi e la cera carnauba, conferiscono alla compressa le sue ottimali caratteristiche tecnologiche e una finitura liscia. La ricetta prevede inoltre la presenza di saccarosio, un’informazione essenziale per chi necessita di monitorare l’apporto di zuccheri a causa di specifiche intolleranze. Questa composizione bilanciata unisce sapientemente l’efficacia dell’ingrediente principale a eccipienti rigorosamente dosati e offre un prodotto studiato per accompagnarti verso un sollievo mirato con la massima precisione.
Il corretto utilizzo di ALGOFEN 200 mg prevede 1 o 2 compresse rivestite da assumere due o tre volte al giorno, indicate per adulti e adolescenti oltre i 12 anni. Per un’azione mirata e sicura, non si deve mai superare il limite massimo di 6 compresse giornaliere. Al fine di ridurre il rischio di effetti indesiderati, è fondamentale impiegare la dose minima efficace per il periodo più breve necessario a controllare i sintomi, precauzione essenziale specialmente nei pazienti anziani. La somministrazione avviene per via orale ed è raccomandata a stomaco pieno per una migliore tollerabilità . Infine, è necessario rivolgersi al medico se il trattamento supera i tre giorni nei ragazzi o in caso di peggioramento sintomatologico.
Un sovradosaggio di ibuprofene richiede cure mediche tempestive poiché può causare nausea, letargia e dolori addominali. Nelle situazioni severe possono manifestarsi alterazioni renali ed epatiche, acidosi metabolica o sanguinamenti. Siccome non esiste un antidoto specifico, è indispensabile un supporto sintomatico mirato che includa un rigoroso monitoraggio clinico dei parametri vitali e la rapida somministrazione di carbone attivo per tutelare la salute del paziente.
Per un’assunzione consapevole e sicura, questo medicinale non deve essere utilizzato in caso di allergia all’ibuprofene, ai FANS o agli eccipienti, specialmente se associati ad asma. L’impiego è controindicato nei ragazzi sotto i 12 anni e in soggetti con ulcere attive, emorragie pregresse o gravi insufficienze epatiche, renali o cardiache. Infine, per tutelare il benessere generale, l’uso è vietato in stati di forte disidratazione e durante il terzo trimestre di gravidanza.
L’assunzione del medicinale può indurre eventi avversi, spesso a carico del sistema gastrointestinale, con nausea, dispepsia o dolori addominali. L’uso prolungato e gli alti dosaggi aumentano la probabilità di disturbi seri quali ulcere e sanguinamento gastrointestinale, specialmente nelle persone anziane. Sebbene meno frequenti, sono stati documentati anche episodi di edema, rare alterazioni cardiovascolari e gravi reazioni cutanee.
Durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, l’uso di Algofen 200 mg è riservato ai casi di stretta necessità e richiede di limitare dose e durata. Il medicinale è controindicato nel terzo trimestre per il rischio di tossicità cardiopolmonari e renali nel feto, oltre a sanguinamento e ritardo del travaglio. È richiesta cautela durante l’allattamento, poiché l’ibuprofene passa nel latte materno, mentre l’eventuale impatto sulla fertilità rappresenta un effetto reversibile.
Per garantire un’assunzione sicura e responsabile, è importante consultare il medico se non si notano miglioramenti dopo tre giorni di terapia. L’uso del medicinale richiede cautela in caso di patologie respiratorie come asma o rinite allergica, funzionalità epatica o renale alterata, ipertensione e negli adolescenti disidratati. Al fine di tutelare il benessere dell’organismo, si raccomanda la dose minima efficace per il periodo più breve necessario, così da evitare l’uso concomitante con altri farmaci antinfiammatori non steroidei. Poiché il farmaco può mascherare i sintomi di un’infezione o causare disturbi gastrointestinali, il trattamento va sospeso subito alla comparsa di sanguinamenti, ulcere o ai primi segni di gravi reazioni cutanee. I pazienti anziani, i soggetti con problematiche cardiovascolari, lupus eritematoso sistemico o con storia di malattie infiammatorie intestinali devono prestare molta attenzione durante l’impiego. L’utilizzo del principio attivo è inoltre sconsigliato alle donne che desiderano iniziare una gravidanza. Infine, è essenziale ricordare la presenza di saccarosio nella formulazione, un elemento da valutare attentamente per chi presenta intolleranze ereditarie specifiche, per assicurare un percorso terapeutico pienamente consapevole.
Algofen 200 mg non richiede alcuna condizione particolare per mantenere inalterate le proprie caratteristiche antidolorifiche. Questa eccezionale praticità di conservazione ti permette di riporre comodamente il medicinale in casa o di averlo con te in viaggio. Potrai così mantenere le tue compresse sempre pronte all’uso, poiché la perfetta stabilità del prodotto permette di intervenire tempestivamente sui fastidi quotidiani in qualsiasi situazione.
Algofen 200 mg può essere assunto da chi soffre di intolleranza al fruttosio o problemi di assorbimento degli zuccheri?
No, Algofen 200 mg contiene saccarosio e non deve essere assunto da chi ha intolleranza ereditaria al fruttosio, malassorbimento di glucosio-galattosio o insufficienza di sucrasi isomaltasi.
È possibile assumere Algofen 200 mg durante il terzo trimestre di gravidanza?
No, Algofen 200 mg è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza per il rischio di tossicità cardiopolmonare e renale nel feto, sanguinamento e ritardo del travaglio.
Qual è la dose massima giornaliera di Algofen 200 mg per adulti e adolescenti sopra i 12 anni?
La dose massima giornaliera è di 6 compresse rivestite, da assumere in 2-3 somministrazioni giornaliere. Non superare mai questa quantità .