Gli asparagi: lo spazzino naturale della primavera per depurare l'organismo, sgonfiare i tessuti e ritrovare
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A cura di
Dott.ssa Giusy Boccia
Gli asparagi: lo spazzino naturale della primavera per depurare l'organismo, sgonfiare i tessuti e ritrovare vitalità
Con l'arrivo della primavera, il nostro corpo lancia un segnale chiaro: ha bisogno di “pulizia”. Dopo i mesi invernali, spesso segnati da una maggiore sedentarietà e qualche sgarro a tavola, l'asparago si presenta come il miglior alleato possibile. Con il suo sapore inconfondibile, questo ortaggio non è solo una prelibatezza stagionale, ma un vero e proprio spazzino naturale capace di drenare i liquidi e risvegliare il metabolismo.
La stagionalità non è un dettaglio, ma una garanzia di efficacia. Per godere appieno dei nutrienti, gli asparagi vanno consumati tra marzo e giugno. Sceglierli freschi significa portarsi a casa il massimo della Vitamina C e degli attivi drenanti che tendono a degradarsi rapidamente dopo la raccolta.
In natura non esiste un solo asparago. Ecco le tre varietà principali:


Non è solo una questione di forma. Gli asparagi coltivati sono selezionati per essere carnosi e gentili al palato. Gli asparagi selvatici (Asparagus acutifolius), invece, pur essendo molto più sottili, possiedono una concentrazione di principi attivi (specialmente sostanze amare e minerali) decisamente superiore, che si riflette nel loro tipico sapore pungente e selvatico. Ciò li rende perfetti per le ricette della tradizione contadina.
L'asparago è l'ortaggio drenante per eccellenza. La sua efficacia non deriva da un miracolo, ma da una precisa sinergia tra acqua (oltre il 90%), amminoacidi specifici e un equilibrio minerale unico.
L’asparagina è l’elemento caratterizzante di questa pianta. Si tratta di un amminoacido che agisce come un potente diuretico naturale. La sua azione, infatti, stimola i reni a filtrare il sangue più velocemente, facilitando l'espulsione delle scorie metaboliche e dell'urea. Questo processo, oltre a ridurre il gonfiore, aiuta letteralmente a ripulire il nostro corpo.
La vera magia drenante avviene grazie al rapporto tra minerali: gli asparagi sono ricchissimi di potassio e poverissimi di sodio. Questa combinazione crea una vera e propria condizione di equilibrio che porta all’eliminazione dei liquidi e alla riduzione del gonfiore e della sensazione di pesantezza.
Per tale ragione, l’asparago rappresenta un supporto prezioso per migliorare la circolazione linfatica e sanguigna, agendo direttamente sugli inestetismi della cellulite e sulla sensazione di gambe pesanti.
L’asparago è una delle fonti vegetali più generose di Vitamina B9 (acido folico). Questa vitamina è cruciale per la sintesi proteica e la formazione dei globuli rossi. Un apporto adeguato aiuta a contrastare l’anemia e quella tipica spossatezza (stanchezza stagionale) che spesso accompagna il passaggio dall'inverno alla primavera.
Tra i tesori nascosti degli asparagi c'è il glutatione, considerato il re degli antiossidanti. Questo composto gioca un ruolo chiave nel processo di detossificazione epatica, aiutando il fegato a neutralizzare i radicali liberi e le sostanze tossiche. Il risultato di questa pulizia interna si riflette esternamente con una pelle più luminosa e meno impura.
Con appena 20-25 kcal per 100g, l'asparago è l’alimento perfetto da inserire nelle diete ipocaloriche. L'alto contenuto di fibre insolubili, oltre a favorire la regolarità intestinale, rallenta l'assorbimento degli zuccheri e aumenta il senso di sazietà.
Queste caratteristiche rendono l’asparago l'alleato ideale per chi vuole tornare in forma dopo l'inverno senza sacrificare il volume dei pasti.
Per non perdere le proprietà degli asparagi, la tecnica di preparazione è fondamentale. Prima, però, è importante pulirli in maniera corretta. Gli asparagi vanno infatti lavati sotto acqua corrente, per eliminare residui di terra. Attenzione a non lasciarli troppo in ammollo: è consigliabile cucinarli il prima possibile per preservarne la freschezza e gli attivi.
Il segreto è individuare il punto di rottura naturale: flettendo il gambo con le mani, questo si spezzerà esattamente dove la parte tenera incontra quella legnosa. Non buttare però la parte dura: può essere pelata per rimuovere lo strato fibroso esterno o utilizzata per insaporire brodi e vellutate.
Molte delle vitamine presenti negli asparagi (come la Vitamina A e la E) sono liposolubili. Questo significa che per essere assorbite correttamente dal nostro corpo hanno bisogno di una piccola quantità di grassi. Ecco perché l'abbinamento con l'olio EVO o il tuorlo d'uovo (magari in una frittata o un uovo in camicia) non è solo una scelta di gusto, ma di salute.
Altri abbinamenti tradizionali della nostra cucina, sono grandi classici come la pasta o il risotto con gli asparagi.
I metodi di cottura per gli asparagi possono essere differenti e dipendere anche dallo spessore dell’alimento. La raccomandazione è quella di prediligere cotture brevi, per preservare il contenuto della vitamina C (termolabile).
Cottura a vapore


Si tratta del metodo migliore per mantenere intatti minerali e sapore. Questa cottura ha una durata di circa 10-15 minuti.
Bollitura verticale


Usa una pentola alta e stretta. Lega gli asparagi e falli cuocere in piedi con le punte fuori dall'acqua: le basi si cuoceranno per immersione, mentre le punte (che sono la parte più delicata) appassiranno dolcemente grazie al vapore. Questa cottura ha una durata di circa 8-12 minuti.
Cottura in padella


In questo caso, cuoci in padella per circa 10 minuti accompagnando la cottura con un filo d’olio EVO. Si tratta della cottura che conferisce maggiore gusto all’alimento.
L'asparagiaia è un esercizio di pazienza, ma estremamente gratificante. È una coltura poliennale che può produrre per oltre 15 anni.
Il terreno deve essere sabbioso, leggero e con un ottimo drenaggio. L'asparago, infatti, non tollera i ristagni d'acqua che fanno marcire il rizoma (la radice).
Per effettuare la coltivazione di asparagi, come detto, è necessario armarsi di tanta pazienza. Non si raccoglie nulla il primo anno e pochissimo il secondo. Dal terzo anno in poi, la pianta esplode nella sua massima produttività.
Perché l'urina ha un odore forte dopo aver mangiato asparagi?
È un fenomeno del tutto naturale dovuto alla degradazione dell'acido asparagusico in composti solforati. È la prova del nove che l'asparagina sta facendo il suo lavoro e che i tuoi reni stanno espellendo scorie e liquidi.
Chi deve limitarne il consumo di asparagi?
A causa del contenuto di purine, gli asparagi dovrebbero essere consumati con moderazione (o evitati nelle fasi acute) da chi soffre di gotta, calcoli renali o cistiti, poiché potrebbero irritare leggermente le vie urinarie.
Gli asparagi si possono mangiare crudi?
Certamente. Se tagliati a lamelle sottili con un pelapatate e conditi con limone e olio, mantengono al 100% il contenuto di Vitamina C, offrendo una consistenza croccante e un sapore che ricorda i piselli freschi.