Guida alla candidosi femminile: come riconoscere i sintomi, la differenza tra test del pH e tampone fai da te e i rimedi da banco più efficaci per ritrovare il benessere
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A cura di
Dott.ssa Sharon D'Aniello
Guida alla candidosi femminile: come riconoscere i sintomi, la differenza tra test del pH e tampone fai da te e i rimedi da banco più efficaci per ritrovare il benessere intimo
La candida vaginale (o candidosi vaginale) è un'infezione fungina molto comune provocata dalla proliferazione incontrollata di funghi appartenenti al genere Candida, nella maggior parte dei casi la Candida albicans.
È importante sapere che questo fungo non è un “nemico” esterno: vive abitualmente e in modo pacifico nel nostro organismo (nella vagina, nell'intestino e sulla pelle). In condizioni di salute normali, la sua crescita è tenuta sotto controllo dai lattobacilli, i batteri buoni che compongono la flora batterica vaginale.
Tuttavia, quando l'equilibrio del microbiota intimo si altera, i lattobacilli diminuiscono. A questo punto la Candida albicans nella donna trova campo libero: da ospite innocuo diventa un patogeno, proliferando in modo eccessivo e scatenando la tipica micosi alla vagina.
I sintomi della candidosi vaginale tendono a comparire in modo improvviso e possono essere molto fastidiosi. Riconoscerli tempestivamente è il primo passo per impostare la cura corretta.
I segnali inconfondibili dell'infezione da candida includono:
Se riconosci questi sintomi e non è la prima volta che ne soffri, è possibile autogestire il problema ricorrendo ai farmaci da banco.
Tuttavia, è necessario consultare il ginecologo se:
In questi casi, il medico dovrà escludere altre infezioni, come la vaginosi batterica o malattie sessualmente trasmissibili.
Molte donne, ai primi fastidi, acquistano subito una crema antimicotica. Tuttavia, prurito e bruciore non sono sempre causati dalla candida.
Per evitare di usare il farmaco sbagliato (che potrebbe peggiorare l'infiammazione), oggi le farmacie offrono uno strumento preventivo utilissimo: i test vaginali di autodiagnosi. Si tratta di kit fai da te, discreti e veloci, da fare comodamente a casa per capire l'origine esatta del fastidio intimo in pochi minuti.
Esistono due tipologie di test vaginali ed è fondamentale conoscerne la differenza scientifica.
Il Test pH vaginale fai da te misura semplicemente l'acidità dell'ambiente vaginale. Se hai fastidi ma il tampone rileva un pH acido normale (tra 3.8 e 4.5), è altamente probabile che si tratti di candida. Se invece il pH è alterato (superiore a 4.5), l'infezione è probabilmente di origine batterica (vaginosi).
Il Tampone candida fai da te è un vero e proprio test immunocromatografico rapido (simile a quello per il Covid). Tramite un tampone, rileva direttamente la presenza degli antigeni del fungo Candida nelle secrezioni, offrendo una risposta specifica e mirata.
Ma cosa provoca la rottura dell'equilibrio della flora batterica scatenando l'infezione? Le principali cause della candida vaginale includono:
L'approccio terapeutico d'elezione per curare la candida vaginale non complicata prevede l'utilizzo di farmaci antimicotici (antifungini) acquistabili comodamente in farmacia anche senza ricetta medica.
I farmaci contro la candida per uso topico sono a base di principi attivi altamente efficaci come il Clotrimazolo o l'Econazolo. Per un'azione completa, il farmacista consiglia spesso un approccio combinato:
Ma quali effetti collaterali comuni possono verificarsi usando ovuli antifungini vaginali? Durante i primi giorni di applicazione di creme o ovuli, è del tutto normale avvertire un lieve e transitorio aumento del senso di bruciore locale. È la reazione del farmaco a contatto con la mucosa infiammata.
In associazione alla terapia antifungina, l'utilizzo di una lavanda vaginale specifica (spesso formulata con acido borico o tea tree oil) è estremamente utile.
La lavanda agisce meccanicamente: deterge le pareti vaginali, asporta i residui delle dense perdite da candida (e i residui degli ovuli della sera precedente) e aiuta a ripristinare immediatamente il pH acido fisiologico, donando un grande senso di freschezza e sollievo dal bruciore.
Cosa prendere per la candida se si è donna?
La routine terapeutica ideale prevede: un test di screening fai da te per confermare l'infezione; un ovulo antimicotico per curare l'infezione interna; una crema locale per spegnere il prurito esterno; un detergente intimo specifico con pH acido (3.5 o 4.5) per lavaggi delicati.
La candida si trasmette al partner?
Sì. Sebbene non sia considerata una vera e propria malattia venerea, la candidosi può essere trasmessa sessualmente. In caso di infezione in corso, è fortemente raccomandato trattare anche il partner maschile (con creme specifiche) e astenersi dai rapporti sessuali o utilizzare rigorosamente il preservativo fino alla completa guarigione di entrambi.