Come prevenire e ridurre le gambe gonfie in viaggio: dai movimenti sul sedile al protocollo di reset rapido
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A cura di
Dott.ssa Sharon D'Aniello
Come prevenire e ridurre le gambe gonfie in viaggio: dai movimenti sul sedile al protocollo di reset rapido all’arrivo
Viaggiare non è solo piacere o lavoro; per il tuo sistema circolatorio è una vera sfida meccanica. Ore di immobilità forzata in spazi ridotti creano un evento acuto che mette sotto pressione le vene degli arti inferiori, costrette a lavorare contro la forza di gravità senza il supporto di valvole e contrazioni muscolari.
Questa situazione di costrizione rallenta il ritorno del sangue verso il cuore e può favorire problematiche come:
Quando cammini, i muscoli del polpaccio funzionano come una vera e propria pompa venosa, spingendo il sangue verso l’alto. Durante un viaggio, però, restando seduti a lungo, questa pompa si “spegne”.
Se i muscoli non si contraggono, il sangue tende a ristagnare e a diventare più viscoso. Questo provoca complicazioni come:
Durante il viaggio in aereo entra in gioco un ulteriore fattore: la pressione in cabina. In questo caso la pressione interna è inferiore rispetto a quella a terra. Questo provoca una lieve dilatazione dei vasi sanguigni e favorisce la fuoriuscita di liquidi dai capillari nei tessuti (edema interstiziale).
Prepararsi prima della partenza è la strategia più efficace. Integratori e piccoli accorgimenti possono diventare un kit di sopravvivenza venosa indispensabile per fare una grande differenza.
Molecole come la Diosmina e l’Esperidina agiscono come un sigillante per i tuoi capillari, aiutando a rafforzare le pareti venose a prevenire il gonfiore e il senso di pesantezza.
Il consiglio è di iniziare l’assunzione di integratori per la circolazione due giorni prima del viaggio per arrivare alla partenza con i vasi già rinforzati.
Dimentica l'immagine delle vecchie calze ortopediche. Esistono calze a compressione graduata da viaggio moderne e discrete che esercitano una pressione decrescente dalla caviglia verso l’alto. Sostituiscono meccanicamente il lavoro dei muscoli fermi, esercitando un massaggio costante che impedisce al sangue di ristagnare alle caviglie.
Questo è il tuo vero alleato per quando devi viaggiare. Uno spray a effetto freddo è:
Non serve fare jogging nel corridoio dell'aereo. Bastano micro-movimenti isocinetici ogni 30-60 minuti.
Pratica questi due esercizi semplici ma super efficaci:


L'aria secca della cabina disidrata il sangue, rendendolo più viscoso. Bevi acqua regolarmente ed evita l'eccesso di caffeina e alcol, che favoriscono la perdita di liquidi.
Una volta giunti a destinazione, non crollare subito sul letto. Dedica 15 minuti al reset del tuo sistema venoso mettendo in pratica due semplici comportamenti:


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Quando |
Cosa fare |
Perché |
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48h prima |
Inizia l'integratore di Diosmina |
Rinforzi le pareti dei vasi “dall’interno” |
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In viaggio |
Indossa calze a compressione |
Sostituisci il lavoro dei m uscoli |
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Ogni ora |
20 flessioni delle caviglie |
Riattivi la pompa venosa |
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All'arrivo |
10 minuti di gambe sollevate |
Svuoti i vasi dal sangue ristagnante |
Perché si gonfiano le gambe in aereo?
L'immobilità prolungata disattiva la pompa muscolare dei polpacci, rallentando il ritorno del sangue verso il cuore. In volo, la bassa pressione in cabina accelera questo processo, favorendo il ristagno di liquidi nei tessuti (edema).
Cosa fare per non far gonfiare le gambe in viaggio?
Indossa calze a compressione graduata, bevi molta acqua per fluidificare il sangue e muovi le caviglie ogni ora. Evita di incrociare le gambe e usa uno spray crioterapico per un sollievo immediato e una rapida vasocostrizione.
A cosa servono le calze a compressione graduata in volo?
Le calze esercitano una pressione decrescente dalla caviglia verso l'alto, aiutando meccanicamente il sangue a risalire. Sono la prevenzione più efficace contro il gonfiore e riducono drasticamente il rischio di trombosi del viaggiatore.
Come sgonfiare le gambe velocemente dopo un lungo viaggio?
Applica il “protocollo reset”: fai una doccia fredda dalle caviglie all'inguine per riattivare i vasi e sdraiati per 10 minuti con le gambe sollevate a 90° contro una parete per drenare i liquidi accumulati.