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A cura di
Dott.ssa Sharon D'Aniello
La guida essenziale sul digiuno, i cibi da evitare e le abitudini corrette per ottenere risultati affidabili e precisi dalle analisi del sangue
Le analisi del sangue sono uno strumento diagnostico fondamentale, prescritto dal medico per valutare lo stato di salute generale del paziente attraverso l'analisi di elementi e sostanze presenti nel sangue. Prepararsi correttamente prima del prelievo ematico è cruciale per garantire l'affidabilità e la precisione dei risultati.
Infatti, una scorretta alimentazione o abitudini errate, soprattutto nel giorno che precede l'esame, possono alterare temporaneamente i valori di parametri importanti (come zuccheri, grassi o enzimi) e portare a interpretazioni non veritiere.
Per questo motivo, è essenziale rispettare alcune regole pratiche e chiare su cosa evitare. Di seguito, riporteremo una guida su come prepararsi al meglio, fermo restando che è sempre opportuno interpellare il medico curante per indicazioni specifiche, soprattutto nel caso di analisi più particolari.
Il digiuno è la regola più importante per la maggior parte degli esami del sangue e si rivela fondamentale per una corretta interpretazione dei risultati.
I nutrienti assunti con cibi e bevande (come zuccheri, grassi e proteine) possono rimanere in circolo per diverse ore, alterando temporaneamente i valori ematici e portando a risultati falsati. Per prevenire ciò, è necessario un digiuno che varia, a seconda del tipo di esame, dalle 8 alle 12 ore.
Durante il digiuno è richiesta l'astensione da cibo e bevande (inclusi caffè, tè zuccherati e alcol). L'unica eccezione è l'acqua naturale, che non solo è permessa ma è raccomandata per mantenere una buona idratazione e facilitare il prelievo ematico.
È fondamentale scegliere con attenzione cosa mangiare la sera prima del prelievo ematico. L'alimentazione serale, infatti, ha un impatto diretto sui processi metabolici e può alterare i valori che il medico deve interpretare, portando a risultati non veritieri. Un'alimentazione ricca di alcuni nutrienti tende ad alterare in modo significativo parametri come trigliceridi e glicemia.
Scopriamo quali sono i cibi e le bevande da evitare e quali sono quelle concesse.
Una delle prime categorie alimentari da limitare prima di effettuare le analisi del sangue sono i cibi ad alto contenuto di grassi. Tra questi:
Consumare questi alimenti può alterare significativamente i valori di colesterolo e trigliceridi.


Questi grassi saturi e complessi richiedono tempo per essere metabolizzati. La loro presenza nel circolo sanguigno può falsare i risultati dell'esame, portando a una lettura errata, specialmente per i trigliceridi. Per garantire un risultato affidabile, la sera prima del prelievo è fondamentale optare per una cena molto leggera e a basso contenuto di grassi.
Anche gli zuccheri e i carboidrati semplici devono essere assolutamente evitati nella cena che precede le analisi, per prevenire picchi della glicemia. Quindi attenzione ad alimenti come:
Questi, infatti, vengono rapidamente convertiti in glucosio dall'organismo. Un consumo serale può influenzare direttamente il valore della glicemia misurato la mattina successiva a digiuno, falsando potenzialmente il risultato.


Per questo motivo, è fondamentale optare per cereali integrali in porzioni moderate o per cibi a basso indice glicemico per mantenere stabili i livelli di zucchero.
Per garantire l'accuratezza dei risultati, è fondamentale astenersi dal consumo di alcolici e caffeina nelle ore precedenti le analisi del sangue.
È consigliabile non bere alcolici per almeno 24-48 ore prima delle analisi. L'assunzione di alcol può alterare significativamente i valori di diversi parametri. Il consumo porta ad effetti negativi a livello epatico, può innalzare i livelli di trigliceridi e aumentare lo zucchero nel sangue, sfalsando il risultato della glicemia.
Anche tutte le bevande contenenti caffeina (caffè, tè, bevande energetiche) sono da evitare, specialmente il mattino del prelievo. La caffeina può interferire con la secrezione di alcuni ormoni (come quelli tiroidei e le catecolamine), compromettendo l'accuratezza dei risultati. Inoltre, può influenzare la frequenza cardiaca e la pressione sanguigna.


Per assicurare risultati ottimali nelle analisi del sangue, è fondamentale astenersi da alcune abitudini nelle ore che precedono il prelievo. Tra queste, c’è sicuramente il fumo.
Nelle ore che precedono gli esami, è bene astenersi completamente dal fumo. Inalare fumo di tabacco, infatti, provoca un incremento nelle concentrazioni ematiche di glucosio, adrenalina e noradrenalina. Inoltre, provoca un aumento di acidi grassi liberi e cortisolo.
Il fumo, poi, può alterare i livelli di globuli bianchi, aumentare i metalli pesanti nel sangue e ridurre le lipoproteine e alcune vitamine come i carotenoidi. L'astensione dal fumo, dunque, è cruciale per ottenere una misurazione accurata.


Per garantire che i risultati delle analisi del sangue siano i più attendibili possibile, la cena della sera prima deve essere leggera e facilmente digeribile. L'obiettivo è minimizzare l'impatto metabolico sul tuo organismo.
Opta dunque per piatti semplici e bilanciati:
Bere acqua è permesso e caldamente consigliato, sia la sera prima che la mattina del prelievo. È fondamentale mantenere il corpo idratato.
Una carenza di liquidi (disidratazione) può infatti aumentare la concentrazione delle sostanze in circolo, falsando i valori. Al contrario, l'eccessiva idratazione tende a diluirle. Bere acqua in quantità normali aiuta quindi a mantenere la giusta concentrazione per risultati accurati.
Sebbene il digiuno sia la regola d'oro per la maggior parte delle analisi del sangue (soprattutto per colesterolo, trigliceridi e glicemia), esistono alcune eccezioni.
Un numero crescente di esami può essere eseguito senza che sia strettamente necessario il digiuno completo, o richiedendo solo un digiuno breve. Questi includono, ad esempio:
Tuttavia, anche in presenza di queste eccezioni, la raccomandazione più importante è sempre la stessa: è fondamentale verificare in anticipo con il proprio medico curante o con il laboratorio se il digiuno è richiesto per lo specifico pannello di esami che devi effettuare. Solo il medico può fornire le istruzioni precise e personalizzate.
Posso bere l’acqua prima delle analisi del sangue?
Sì, è importante bere acqua. È anzi consigliato mantenere una buona idratazione, sia la sera che il mattino, per facilitare il prelievo e garantire la corretta concentrazione delle sostanze in circolo.
Posso prendere un farmaco il mattino dell’esame?
Dipende dal tipo di farmaco che assumi. Alcuni farmaci possono essere presi, altri no. Parla sempre prima con il tuo medico curante per ricevere indicazioni specifiche, specialmente se l'esame riguarda il dosaggio del farmaco stesso.
Posso fumare prima del prelievo?
No. Il fumo è fortemente sconsigliato prima del prelievo perché l'inalazione di nicotina e di altre sostanze altera le concentrazioni ematiche di molti valori (come glucosio e ormoni dello stress), falsando i risultati.
Quanto deve durare il digiuno?
Il periodo di digiuno standard richiesto è generalmente compreso tra le 8 e le 12 ore prima del prelievo, a seconda degli esami che devi effettuare. Verifica sempre l'indicazione specifica del tuo medico.