Energia pura per le feste: come sfruttare minerali e fibre di datteri, fichi e uvetta gestendo correttamente il carico
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A cura di
Dott.ssa Giusy Boccia
Energia pura per le feste: come sfruttare minerali e fibre di datteri, fichi e uvetta gestendo correttamente il carico glicemico
La frutta essiccata (o disidratata) è un vero simbolo delle feste natalizie e una fonte tradizionale di energia. Si ottiene privando il frutto fresco della sua componente acquosa: questo processo di concentrazione non altera solo la conservazione, ma rende ogni morso un vero concentrato di nutrienti, fibre e zuccheri naturali.
Proprio a causa dell'elevata densità calorica e zuccherina, è fondamentale consumarla con consapevolezza. Che sia durante i pranzi di Natale o come snack mentre si gioca a tombola, imparare a conoscere le proprietà di datteri, fichi e uvetta ci permette di godere del loro sapore senza eccedere.
I datteri sono i frutti della palma da dattero (Phoenix dactylifera). Sono noti per la loro consistenza morbida e il sapore quasi caramellato, che li rende un'ottima alternativa naturale allo zucchero raffinato in molte ricette.
Esistono diverse varietà:


Durante l'essiccazione, la polpa dei datteri si arricchisce di zuccheri (glucosio e fruttosio), diventando un alimento estremamente energetico.
I datteri vantano un profilo nutrizionale di tutto rispetto. Questi frutti, infatti, sono ricchi di:
Grazie al loro mix di nutrienti, i datteri sono indicati per chi necessita di energia rapida, come sportivi, studenti o persone in fase di convalescenza. Le fibre supportano la regolarità intestinale, contrastando la stitichezza; magnesio e potassio contribuiscono al corretto funzionamento del sistema nervoso e muscolare. Non mancano inoltre gli antiossidanti, utili per proteggere le cellule dall'invecchiamento.
A causa dell’alto impatto sulla glicemia, i datteri richiedono moderazione in caso di diabete, insulino-resistenza o regimi ipocalorici. Un eccesso può inoltre causare gonfiori addominali. La porzione consigliata è di 2-4 frutti al giorno (circa 40g).
Il fico secco è il frutto essiccato del Ficus carica. L'essiccazione ne intensifica il sapore mieloso e ne preserva la consistenza carnosa, arricchita dalla piacevole croccantezza dei piccoli semi interni.
I fichi secchi (ma anche i freschi) sono particolarmente ricchi di fibre, sia solubili che insolubili. Per tale ragione, sono un ottimo supporto per il nostro intestino e anche per rallentare l’assorbimento degli zuccheri.
Favoriscono il senso di sazietà e contengono minerali importanti come calcio e magnesio, fondamentali per la salute di ossa e denti.
Contengono anche antiossidanti e piccole quantità di vitamine, utili per il benessere generale dell’organismo.


I fichi secchi hanno un contenuto calorico di circa 250 kcal per 100 g. Questo valore elevato è dovuto alla concentrazione degli zuccheri e per questo motivo è opportuno consumarli nelle giuste quantità. Possono essere inseriti come spuntino o complemento di un pasto bilanciato e la quantità consigliata è di 2-3 fichi (circa 30-40g) al giorno.
Oltre a fornire energia, il principale beneficio dei fichi secchi risiede nel supporto alla digestione e nella lotta alla stitichezza. La presenza di minerali alcalinizzanti come il calcio li rende un ottimo spuntino per sostenere l'apparato scheletrico.
L'uvetta (o uva passa) si ottiene essiccando gli acini d'uva. Onnipresente nei dolci natalizi come il panettone, è estremamente versatile anche in piatti salati, insalate o nel pane fatto in casa.
Vediamo più nel dettaglio le sue proprietà.
L’uva passa è ricca di:
A livello calorico, apporta circa 280 kcal per 100 grammi, quindi va consumata in quantità moderate.
Essiccando l’uva la quasi totalità dell’acqua viene rimossa quindi si concentrano gli zuccheri, per questo motivo va consumata evitando gli eccessi. La porzione ideale è di circa 20-30g.


L'uvetta è uno snack pratico e altamente energizzante. Si distingue per il contenuto di:
Per godere delle proprietà di datteri, fichi e uvetta senza causare picchi glicemici, il segreto risiede negli abbinamenti.
Mangiare frutta essiccata da sola provoca un rapido innalzamento della glicemia. Per rallentare l'assorbimento degli zuccheri e aumentare il senso di sazietà, è consigliabile abbinarla a:
Questo approccio bilanciato è il modo migliore per inserire queste delizie natalizie in una dieta sana, beneficiando dei minerali e delle fibre senza eccedere con il carico zuccherino.
I datteri fanno ingrassare?
Nessun alimento fa ingrassare di per sé, ma i datteri sono molto calorici. Se consumati nelle giuste porzioni, le loro fibre favoriscono la sazietà; se consumati in eccesso, l'alto contenuto di zuccheri può contribuire all'aumento di peso.
I datteri fanno bene?
Sì, sono un eccellente ricostituente naturale. Offrono energia immediata, sono ricchi di potassio per il cuore e magnesio per il sistema nervoso, oltre a favorire la regolarità intestinale grazie alle fibre.
Quanti datteri si possono mangiare al giorno?
La porzione media consigliata per una persona sana è di 2-4 frutti al giorno (circa 40g). È preferibile consumarli al mattino o come spuntino pre-allenamento.
Come fare i fichi secchi?
A casa si possono preparare tagliando i fichi a metà e disponendoli su una teglia. Si lasciano essiccare in forno a bassa temperatura (circa 60°C) per diverse ore con lo sportello leggermente socchiuso, finché non risultano rugosi e privi di umidità.
I fichi secchi fanno ingrassare?
Valutando le dosi, un fico secco non compromette la dieta. Tuttavia, la loro densità calorica è quadrupla rispetto ai fichi freschi; la moderazione è quindi fondamentale per evitare un surplus energetico.
L'uvetta fa ingrassare?
L’uvetta ha un'altissima densità calorica (circa 280 kcal/100g). Tuttavia, poiché solitamente se ne consumano piccole manciate (20g), l'impatto calorico totale è facilmente gestibile in una dieta bilanciata.