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A cura di
Dott.ssa Giusy Boccia
Guida pratica per ridurre l'istamina e gestire l'infiammazione da allergie stagionali attraverso l'alimentazione funzionale in primavera
La primavera per molti non è solo sinonimo di rinascita, ma anche di starnuti, naso chiuso e occhi arrossati. Spesso ci si limita a gestire il sintomo con farmaci o integratori, ma sottovalutiamo un alleato potentissimo: l'alimentazione.
L’allergia stagionale non è un evento isolato, ma una risposta del sistema immunitario che dipende dallo stato generale del nostro organismo. Qui entra in gioco l'infiammazione sistemica: se il corpo è già in uno stato di allerta persistente, l’incontro con i pollini farà letteralmente esplodere i sintomi. Scopriamo come usare la tavola per abbassare questo carico e tornare a respirare.
L'istamina è una sostanza prodotta dal corpo per gestire, tra le altre cose, la risposta immunitaria. Quando viene rilasciata in eccesso, scattano i classici fastidi allergici.
Per capire perché la dieta sia fondamentale, immagina il tuo organismo come un vaso:
Ridurre l’infiammazione attraverso il cibo significa “svuotare il vaso”, creando un margine di tolleranza che renderà la reazione ai pollini molto più gestibile.
Nei soggetti allergici è importante fare attenzione a ciò che si mangia. Alcuni alimenti, infatti, possono favorire il rilascio di istamina o contenerla in elevate quantità. Al contrario, invece, ci sono nutrienti essenziali per una dieta infiammatoria.
Nello specifico, ci sono 3 nutrienti chiave in grado di contrastare l’istamina:
La quercetina è un flavonoide con una potente azione antinfiammatoria che aiuta a stabilizzare le cellule che rilasciano istamina.
Dove trovarla? È possibile trovare la Quercetina in alimenti come:
Gli Omega-3 sono mediatori fondamentali della risposta infiammatoria. Questi grassi buoni aiutano il corpo a produrre molecole che “calmano” l'infiammazione.
Dove trovarli? È possibile trovare gli Omega-3 in alimenti come:
La Vitamina C può essere considerata un vero e proprio antistaminico naturale. Questa vitamina, infatti, aiuta a ridurre i livelli di istamina nel sangue e supporta le difese immunitarie.
Dove trovarla? È possibile trovare la Vitamina C in alimenti come:
Ti è mai capitato di sentire prurito alla gola mangiando un kiwi o una mela durante il periodo dei pollini? Potrebbe trattarsi di SOA (Sindrome Orale Allergica). Questo accade perché alcune proteine presenti negli alimenti hanno una struttura simile a quelle dei pollini. Il sistema immunitario, quindi, le confonde e risponde attivando una reazione allergica. Questo tipo di reazione è definita allergia crociata.
Di seguito, vediamo le associazioni crociate più comuni da monitorare.


Se noti fastidio con uno di questi alimenti, prova a consumarli cotti. Molte delle proteine responsabili della “confusione” causata al sistema immunitario sono termolabili: il calore ne cambia la struttura e il corpo smette di riconoscerle come nemiche.
Il miele aiuta davvero contro le allergie? L'ipotesi che le tracce di polline possano "allenare" il sistema immunitario è affascinante. Tuttavia, la realtà è più complessa. Questa teoria manca di basi solide per tre motivi principali:
Non va poi dimenticato il rischio clinico: nei soggetti più sensibili, il miele può scatenare reazioni allergiche immediate come prurito orale o orticaria. In caso di allergie importanti, la prudenza è d’obbligo.
Per evitare il sovraccarico di istamina, ecco alcune regole d'oro da rispettare per la tua alimentazione primaverile.
1. Scegli di consumare sempre alimenti freschi


L'istamina aumenta nei cibi conservati a lungo, preferisci quindi sempre alimenti freschi e di stagione.
2. Fai attenzione ai cibi istamino-liberatori


Limita il consumo di alimenti ricchi di istamina o che ne favoriscono il rilascio (formaggi stagionati, salumi, alcol, zuccheri raffinati).
3. Prediligi cotture delicate (a vapore)


Per preservare le vitamine termolabili (come la vitamina C), opta per cotture soft come la cottura a vapore.
4. Consuma verdure ricche di antiossidanti


Introduci nella tua dieta verdure ricche di betacarotene e composti solforati come broccoli, carote, zucca e verdure a foglia verde (come spinaci e bietole).
5. Insaporisci con zenzero e curcuma


Usa spesso zenzero e curcuma in cucina, per approfittare del loro naturale potere antinfiammatorio.
6. Idratati il tuo corpo in maniera costante


Bevi almeno 2 litri di acqua al giorno per aiutare le mucose a restare idratate e a smaltire le tossine più velocemente.
Il microbiota intestinale è il “regista” del nostro sistema immunitario. Un intestino in equilibrio (eubiosi) distingue facilmente tra una minaccia reale e una sostanza innocua come il polline.
Quando invece l’intestino è infiammato o in disbiosi, il sistema immunitario diventa iper-reattivo. Per rinforzarlo nel lungo periodo:
Ricorda: avere un intestino in salute non farà sparire magicamente l’allergia, ma abbasserà drasticamente il livello di allerta del tuo corpo.
Quali sono i cibi più ricchi di istamina da evitare in primavera?
Durante il picco allergico è bene limitare formaggi stagionati, salumi, pesci in scatola (come il tonno), alcolici e cibi fermentati. Questi alimenti contengono naturalmente alti livelli di istamina che possono sovraccaricare l'organismo e intensificare i sintomi.
Il miele può provocare reazioni nei soggetti allergici?
Sì. Il miele grezzo contiene tracce di pollini che possono scatenare reazioni immediate, come prurito orale o orticaria, in soggetti particolarmente sensibili. Sebbene sia considerato un potenziale "vaccino naturale", va introdotto con estrema cautela per testare la tolleranza individuale.
Quali cibi consumare per chi soffre di allergia primaverile?
È fondamentale puntare su cibi ricchi di quercetina (cipolle rosse, capperi), Vitamina C (peperoni crudi, kiwi) e Omega-3 (pesce azzurro, noci). Questi nutrienti agiscono come antistaminici naturali, stabilizzando le cellule immunitarie e riducendo l’infiammazione sistemica.
Perché alcuni alimenti aumentano i livelli di istamina?
Alcuni cibi contengono istamina a causa di processi di fermentazione o stagionatura. Altri, definiti "istamino-liberatori" (come cioccolato o fragole), non contengono la sostanza ma stimolano direttamente il corpo a rilasciarla, peggiorando la reattività del sistema immunitario.