Nutricosmetica di stagione: scopri come l'acido ellagico e la vitamina C delle fragole preparano la tua pelle
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A cura di
Dott.ssa Giusy Boccia
Nutricosmetica di stagione: scopri come l'acido ellagico e la vitamina C delle fragole preparano la tua pelle all'estate
L’arrivo della primavera non porta solo giornate più lunghe, ma anche il desiderio di una pelle luminosa e pronta all'abbronzatura. Spesso ci affidiamo esclusivamente a creme e sieri, dimenticando che la vera nutricosmetica inizia a tavola.
In questo scenario, la fragola non è solo un frutto delizioso, ma un vero concentrato di attivi che preparano le cellule al sole. Scopriamo perché questo frutto è il tuo miglior alleato per l'estate.
Non tutte le fragole sono uguali. Il periodo d’oro va da aprile a giugno: consumarle in questo arco temporale significa beneficiare del massimo picco di nutrienti.
Prediligi frutti di un rosso intenso e uniforme. Quel colore non è solo estetica, ma indica un’alta concentrazione di antocianine. Si tratta di potenti pigmenti antiossidanti che si sviluppano pienamente solo grazie alla maturazione naturale al sole (non in serra).
Con circa 32 kcal per 100g, le fragole sono lo spuntino ideale per chi cerca leggerezza senza rinunciare al gusto. Sono composte per oltre il 90% da acqua, il che le rende un eccellente drenante naturale.
Oltre all'idratazione, offrono un mix bilanciato di:


Assolutamente no. Il loro basso indice glicemico e la ricchezza di pectine (fibre solubili) aiutano a mantenere stabile l’insulina, evitando picchi di fame. Naturalmente, il segreto sta nell'abbinamento: il problema non è la fragola, ma lo zucchero o la panna che spesso la accompagnano.
La fragola agisce come uno "scudo cellulare" contro i radicali liberi generati dai raggi UV. Analizziamo i tre pilastri della sua azione protettiva.
La Vitamina C è il co-fattore indispensabile per la sintesi delle fibre di collagene. Senza di essa, il nostro corpo non può costruire la "trama" che mantiene la pelle compatta. In vista dell'estate, è vitale: il sole tende a degradare il collagene esistente; le fragole ti aiutano a ricostruirlo dall'interno.
Tra i composti attivi presenti nelle fragole, spicca l’acido ellagico: un polifenolo con proprietà antiossidanti e fotoprotettive. Coinvolto nella modulazione dei processi infiammatori e ossidativi della pelle, l’acido ellagico riesce a:
È importante precisare che il consumo di fragole non sostituisce in alcun modo l’applicazione quotidiana della protezione solare.
Le antocianine sono i pigmenti naturali che conferiscono il colore rosso alle fragole. Appartenenti alla famiglia dei polifenoli, costituiscono un valido supporto per la circolazione. Infatti:
Per conservare intatte le vitamine, scegli fragole profumate, turgide e con il picciolo verde e fresco. Queste ultime possono essere utilizzate anche per preparare delle tisane.
Scegliere invece fragole poco profumate, con ammaccature e dal colore non uniforme, potrebbe significare consumare un prodotto raccolto acerbo o conservato da troppo tempo.
Le fragole compaiono spesso nella lista Dirty Dozen (i dodici prodotti più contaminati da pesticidi). Essendo frutti porosi e senza buccia, assorbono molto ciò che viene spruzzato nei campi.
Per un vero effetto detox, è raccomandata la scelta di fragole biologiche o provenienti da filiere controllate. In questo modo, eviterai di affaticare il fegato con sostanze chimiche proprio mentre cerchi di fare il pieno di antiossidanti.
La raccomandazione generale, poi, è una: lavare sempre le fragole in maniera accurata sotto l’acqua corrente, poco prima del consumo.
Per massimizzare l'assorbimento dei nutrienti (come alcune vitamine liposolubili associate nel pasto) e saziarti più a lungo, prova questi abbinamenti:
Le fragole sono molto delicate quindi è importante conservarle nel modo giusto.
Nonostante le numerose proprietà, le fragole non sono adatte a tutti. In alcuni casi, infatti, possono provocare reazioni allergiche o di intolleranza all’istamina.
Le fragole sono alimenti istamino-liberatori. Spesso non si tratta di una vera allergia, ma di una reazione all'eccesso di istamina che può causare orticaria, prurito o macchie rosse. Se sei un soggetto sensibile, modera le dosi.
Sì, le fragole sono ottime per l’apporto di acido folico. Tuttavia, crescendo a contatto con il terreno, il rischio toxoplasmosi è reale. È obbligatorio un lavaggio meticoloso (meglio se con un cucchiaino di bicarbonato) per garantire la massima sicurezza.
Chi ha il diabete può mangiare le fragole?
Sì, le fragole hanno un indice glicemico basso. Una porzione controllata (150g), inserita in un pasto equilibrato, è generalmente sicura.
Quante fragole al giorno si possono mangiare?
La porzione standard è di circa 150-200g, che corrisponde a una tazza abbondante.
Chi ha la pressione alta può mangiare le fragole?
Assolutamente sì, il loro contenuto di potassio aiuta a bilanciare il sodio e favorisce il benessere cardiovascolare.