Guida completa a gotta e iperuricemia: come riconoscere i sintomi all'alluce, quali cibi evitare nella dieta ipopurinica e i consigli su farmaci e rimedi
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A cura di
Dott.ssa Sharon D'Aniello
Guida completa a gotta e iperuricemia: come riconoscere i sintomi all'alluce, quali cibi evitare nella dieta ipopurinica e i consigli su farmaci e rimedi naturali
L'iperuricemia e la gotta sono due condizioni cliniche strettamente collegate ma distinte. L'iperuricemia rappresenta il fattore di rischio metabolico sottostante (l'accumulo silente di acido urico nel sangue); la gotta costituisce la manifestazione infiammatoria vera e propria, che si scatena quando il soluto supera il limite di saturazione e precipita nei tessuti sotto forma di cristalli di urato monosodico.
L'acido urico è il prodotto finale del catabolismo delle purine, sostanze azotate presenti nelle nostre cellule e in molti cibi. Attraverso il sangue giunge ai reni, dove viene prevalentemente eliminato con le urine.
I valori di riferimento ematici (uricemia) variano in base al sesso:
Superare questi intervalli indica una condizione di iperuricemia e aumenta il rischio di cristallizzazione. Tuttavia, l'iperuricemia da sola non equivale a diagnosi di gotta. Molte persone con valori elevati non sviluppano mai sintomi, così come durante un attacco acuto l'uricemia può risultare temporaneamente nella norma. La diagnosi combina sintomi clinici, esami ematici ed eventuale analisi del liquido articolare.
In ambito metabolico è facile confondere termini simili tra loro, facciamo dunque una distinzione:
L'attacco di gotta si caratterizza per un esordio improvviso e violento, che si manifesta spesso nelle ore notturne. Si tratta di un evento infiammatorio acuto che colpisce prevalentemente le articolazioni periferiche e richiede un riconoscimento tempestivo per evitare danni articolari permanenti.
Quando l'attacco di gotta localizza la sua manifestazione sulla prima articolazione metatarso-falangea dell'alluce, prende il nome clinico di podagra.
I sintomi caratteristici compaiono in poche ore:
La preferenza per l'alluce e le estremità del piede è dovuta a fattori biomeccanici e termici: la minore temperatura periferica e i microtraumi deambulatori favoriscono la precipitazione dei cristalli di urato proprio in queste sedi.
Se sottovalutata o non trattata con una terapia adeguata, la gotta da acuta può evolvere verso la gotta cronica tofacea.
L'accumulo continuativo di cristalli porta a:
L'alimentazione rappresenta il primo pilastro per la prevenzione e il controllo dell'iperuricemia. Una corretta dieta ipopurinica riduce l'apporto esterno di precursori dell'acido urico, affiancando la terapia farmacologica e riducendo la frequenza delle crisi infiammatorie.
Per prevenire l'accumulo di acido urico è necessario limitare i cibi ad alto contenuto di purine e le bevande che ne ostacolano l'eliminazione renale.
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Categoria alimentare |
Impatto sull'acido urico |
Indicazione nutrizionale |
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Frattaglie (fegato, reni, animelle) |
Molto Alto |
Da evitare rigorosamente |
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Alici, sarde, crostacei e molluschi |
Alto |
Eliminare o limitare fortemente |
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Carni rosse e insaccati |
Medio-Alto |
Ridurre drasticamente la frequenza |
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Birra (anche analcolica) |
Molto Alto |
Da evitare (ricca di purine e alcol) |
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Superalcolici e vino |
Alto |
Limitare (l'alcol riduce l'escrezione renale) |
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Bevande zuccherate con fruttosio |
Alto |
Evitare (il fruttosio stimola la sintesi di purine) |
La dieta per l'iperuricemia deve essere varia e basata su cibi a basso contenuto di purine:
Un ruolo importante è assunto anche dall’idratazione. Bere almeno 2 litri di acqua al giorno permette di diluire gli urati ed eliminarli con le urine.
Falso mito sulle patate. Le patate non sono dannose per chi soffre di acido urico alto. Sono povere di purine, ricche di potassio e possono essere consumate in sicurezza all'interno di un regime alimentare ipopurinico (preferendo cotture semplici come al vapore o al forno).
La gestione della malattia richiede una duplice strategia: il trattamento immediato dell'attacco acuto per spegnere dolore e infiammazione e una terapia di lungo periodo per ridurre in modo stabile la concentrazione di acido urico ematico.
La scelta dei farmaci da utilizzare per trattare la gotta varia a seconda della fase. Un altro aspetto da tenere in considerazione è la contemporanea assunzione di altri farmaci, che possono incidere sulla produzione di acido urico. Vediamo nel dettaglio.
In affiancamento alle indicazioni mediche e alimentari già viste, alcuni presidi e integratori possono supportare il metabolismo dell'acido urico:
Urea e acido urico sono la stessa cosa?
No, sono due sostanze distinte. L'urea è il prodotto finale del metabolismo delle proteine ed è un indice della funzione renale. L'acido urico deriva dal catabolismo delle purine ed è la sostanza che, se in eccesso, causa la gotta.
Chi soffre di gotta può mangiare le patate?
Sì. Le patate sono povere di purine, ricche di potassio e carboidrati complessi. Possono essere consumate in sicurezza all'interno di una dieta ipopurinica.
Come prevenire un attacco di gotta a tavola?
È fondamentale ridurre il consumo di carni rosse, insaccati, crostacei e alcolici, bere almeno 2 litri di acqua al giorno e mantenere sotto controllo il peso evitando diete iperproteiche o digiuni prolungati.