Scopri se i peperoni fanno ingrassare, i benefici della Vitamina C e i segreti biochimici per spellarli e digerirli senza bruciori di
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A cura di
Dott.ssa Giusy Boccia
Scopri se i peperoni fanno ingrassare, i benefici della Vitamina C e i segreti biochimici per spellarli e digerirli senza bruciori di stomaco
I peperoni sono ortaggi amatissimi per il loro sapore inconfondibile, la croccantezza e i colori vivaci che accendono le tavole estive. In cucina sono estremamente versatili: crudi in insalata, cotti al forno, grigliati o ripieni.
Tuttavia, dietro il loro gusto inconfondibile si nasconde un timore molto diffuso: la difficoltà di digestione. In questo articolo analizzeremo i valori nutrizionali, sfateremo alcuni falsi miti (come quello sul fegato) e scopriremo i segreti biochimici e culinari per renderli perfettamente digeribili per tutti.
Per rispondere a questa curiosità frequentissima, dobbiamo guardare alla scienza. Dal punto di vista botanico, il peperone (Capsicum annuum) appartiene alla famiglia delle Solanaceae (la stessa di pomodori, melanzane e patate).
Poiché si sviluppa a partire dal fiore della pianta e contiene i semi al suo interno, il peperone è scientificamente classificato come un frutto. Tuttavia, a livello gastronomico e commerciale, viene unanimemente considerato e consumato come una verdura, venendo impiegato in preparazioni salate come contorno o ingrediente principale.
I peperoni sono un vero e proprio elisir per la salute cellulare. Essendo composti per oltre il 90% da acqua, rappresentano un alimento eccellente per l'idratazione corporea. Il loro consumo regolare offre molteplici benefici:
Molti non sanno che il peperone crudo contiene molta più Vitamina C degli agrumi (circa 165 mg per 100g di prodotto). Questa vitamina è un potente antiossidante, fondamentale per la sintesi del collagene e per migliorare l'assorbimento del ferro vegetale. Essendo la Vitamina C termolabile (si degrada col calore), consumare i peperoni crudi garantisce il massimo apporto vitaminico.
Eccellente è anche il profilo dei sali minerali. Tra questi spicca il potassio, indispensabile in estate per il bilancio idrosalino, per mantenere costante la pressione sanguigna e prevenire i crampi muscolari.
La risposta è un secco no. Analizzando i macronutrienti, i peperoni apportano solo 20-30 kcal per 100 grammi, possiedono bassissimi carboidrati, pochissime proteine e zero grassi.
I peperoni non fanno assolutamente ingrassare e sono perfetti per le diete ipocaloriche. Attenzione però all'effetto “spugna”: i peperoni non sono calorici, ma se cotti in padella o fritti assorbono grandi quantità d'olio, diventando bombe energetiche. Il trucco, quindi, è controllare i condimenti.
Arriviamo al nucleo del problema. Molte persone avvertono gonfiore, eruttazioni e pesantezza dopo aver mangiato i peperoni. La biochimica ci spiega esattamente il perché.
Spesso si incolpano sostanze come la solanina (tossina di difesa della pianta) o la capsaicina (responsabile del piccante). In realtà, nei peperoni dolci queste sostanze sono presenti in quantità così minime da non causare fastidi.
I veri responsabili della cattiva digestione sono due elementi strutturali dell'ortaggio:
Come rendere digeribili i peperoni? La soluzione è eliminare buccia e filamenti. Oggi la tecnologia ci viene in aiuto con la friggitrice ad aria, un trend culinario che è anche una soluzione salutistica.
La cottura ad alte temperature (circa 200°C per 10-15 minuti) in friggitrice ad aria fa “sudare” l'ortaggio, permettendo il distacco immediato della buccia a fine cottura. Inoltre, questo metodo richiede solo una nebulizzata d'olio, mantenendo intatte le proprietà nutrizionali, abbattendo le calorie rispetto alla frittura e garantendo una digeribilità totale.
I peperoni sono generalmente ben tollerati, ma il loro consumo va limitato o evitato da chi soffre nella fase acuta di gastrite, reflusso gastroesofageo, ulcera o colon irritabile (IBS). Attenzione anche ai soggetti con accertata allergia alla famiglia delle Solanacee. Non vi sono invece controindicazioni relative a interazioni farmacologiche.
È una credenza popolare totalmente priva di fondamento scientifico. La difficoltà digestiva legata ai peperoni avviene esclusivamente nello stomaco e nel tratto intestinale. Al contrario, non affaticano il fegato; anzi, l'enorme quantità di antiossidanti e Vitamina C supporta le fisiologiche funzioni depurative epatiche.
I peperoni sono ottimi in gravidanza grazie all'elevato apporto di acqua, fibre e acido folico (vitamina B9). Le uniche precauzioni riguardano l'igiene e lo stomaco:
Come spellare i peperoni?
Il metodo migliore è arrostirli in forno, in friggitrice ad aria o sulla griglia. Una volta cotti e ancora caldi, inseriscili in un sacchetto di carta (come quello del pane) o in un contenitore di vetro chiuso per 10 minuti: il vapore solleverà la cuticola esterna di cellulosa, permettendoti di spellarli facilmente con le mani.
Come cucinare i peperoni per preservare la Vitamina C?
Essendo la Vitamina C sensibile al calore e solubile in acqua, andrebbe evitata la bollitura. Se non vuoi mangiarli crudi, la cottura ideale è quella rapida: scottati in padella per pochi minuti o cotti a vapore.
Come conservare i peperoni?
I peperoni freschi interi si conservano in frigorifero, nel cassetto delle verdure (a circa 8-10°C), per 4-5 giorni. Evita di chiuderli in sacchetti di plastica ermetici, che favoriscono la condensa e la formazione di muffe.
I peperoni si possono mangiare crudi?
Assolutamente sì. Mangiati crudi garantiscono l'assorbimento totale delle vitamine e dei minerali. Tuttavia, la presenza della buccia e dei filamenti intatti richiede uno stomaco forte e un'ottima capacità digestiva.