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Quali ingredienti evitare nelle creme solari: la guida completa

Alcuni solari contengono ingredienti da evitare assolutamente: scopri quali sono e perché fa bene alla pelle evitarli

Proteggere la pelle in modo consapevole: perché è fondamentale scegliere bene il solare

Valutare attentamente le caratteristiche di un solare è fondamentale e non è assolutamente un eccesso di zelo. La pelle, infatti, è il nostro organo più esteso e lo esponiamo alle sostanze contenute nei solari per gran parte della giornata e per molti giorni di seguito.

È quindi importante assicurarsi di scegliere un prodotto efficace, che non causi allergie, irritazioni o assorbimento di componenti potenzialmente nocivi. Alcuni ingredienti possono anche avere un impatto negativo importante sull’ambiente e, in particolare, sull’ecosistema marino.

Ingredienti da evitare nelle creme solari: la lista nera

Esiste una lista nera degli ingredienti da evitare? In realtà non è proprio una lista nera. Infatti, secondo la legislazione europea e italiana, i prodotti cosmetici in commercio non possono contenere sostanze dannose per la salute.

Esiste però una lista, che possiamo definire grigia, di prodotti il cui uso non è da preferire o comunque da limitare nel tempo. Ecco una panoramica dei principali.

Siliconi: perché limitarli anche nei solari

I siliconi, come il dimethicone o il cyclopentasiloxane, sono utilizzati per rendere le protezioni solari resistenti all’acqua e conferire una migliore texture. Pur non essendo pericolosi per la pelle, la loro capacità di formare una barriera li rende potenzialmente comedogeni. Inoltre, non sono biodegradabili e quindi costituiscono un problema per l’ambiente.

Parabeni e derivati del petrolio

I parabeni, come methylparaben e propylparaben, sono conservanti efficaci ma sospettati di interferire con il sistema endocrino. La legislazione, proprio per questo, ne limita la quantità percentuale sotto dei limiti considerati sicuri. La raccomandazione è di evitare questi ingredienti almeno per bambini piccoli, donne in gravidanza e altri soggetti fragili.

Anche ingredienti come paraffina o petrolatum, derivati del petrolio, sono molto limitati per il loro impatto sull’ambiente.

Fragranze e coloranti sintetici

Il profumo e i coloranti hanno la funzione di migliorare aspetto e gradevolezza del prodotto. Tuttavia, in caso di ipersensibilità, sarebbe bene evitare questi ingredienti. Attualmente, comunque, le fragranze e i coloranti presenti nelle protezioni solari sono testati anche su pelli sensibili, per minimizzare il rischio di fotosensibilizzazione o reazioni allergiche. Inoltre, esistono anche formulazioni completamente prive di profumo.

Oxybenzone e Octinoxate: filtri UV sotto accusa per l’impatto ambientale

Oxybenzone e Octinoxate sono filtri chimici molto diffusi nei solari tradizionali. Il problema è che sono dannosi per l’ecosistema marino. Non a caso, infatti, in molte protezioni di nuova generazione viene esplicitamente scritto “senza Oxybenzone e Octinoxate” oppure “rispetta l’ecosistema marino”. L’ Oxybenzone, inoltre, è anche un sospetto interferente endocrino.

Vantaggi delle creme solari naturali: quando l’etichetta fa la differenza

Una crema solare efficace e di buona qualità non potrà mai essere del tutto naturale. Tuttavia, è possibile fare attenzione ad una serie di caratteristiche in etichetta, per essere certi di scegliere un buon prodotto.

Filtri fisici e filtri chimici

Ad oggi esistono una serie di ottimi filtri chimici, cioè quelli che assorbono le radiazioni solari, sicuri per la salute e per l’ambiente. Rientrano in questa categoria i solari di nuova generazione. Tra i vari, ricordiamo:

  • Bis-Etilesilossifenolo Metossifenil Triazine (filtro UVB e UVA)
  • Ethylhexyl Triazone (filtro UVB)
  • Diethylamino hydroxybenzoyl hexyl benzoate (filtro UVA)
  • Diethylhexyl butamido triazone (filtro UVB)

In alternativa ai filtri chimici, è possibile optare per quelli fisici, come l’ossido di zinco o il biossido di titanio (non in forma nano). Questi filtri offrono una barriera efficace contro i raggi UV, senza penetrare nella pelle.

Formule eco-bio

I prodotti certificati come biologici ed ecologici sono privi di sostanze dannose per l’ambiente. Inoltre, contengono ingredienti idratanti e lenitivi come: aloe vera, oli vegetali, burro di karité.

Sulle confezioni di questi prodotti è possibile ritrovare una serie di etichette e diciture che indicano l’impegno delle diverse aziende nel rispetto dell’ambiente e dell’ecosistema marino. Questo tipo di scelta consapevole può fare la differenza per la nostra salute e per quella del pianeta.

Ingredienti da evitare: tabella riassuntiva

 

INGREDIENTE

PERCHÉ  EVITARLO

Siliconi
(Dimethicone, Cyclopentasiloxane)

  • Comedogenici (causa di punti neri e brufoli)
  • Poco biodegradabili, quindi dannosi per l’ambiente

Parabeni
(Methylparaben, Propylparaben)

  • Sospetti interferenti endocrini

Derivati del petrolio
(Petrolatum, Paraffinum Liquidum)

  • Eccessivamente occlusivi per i pori della pelle
  • Non ecocompatibili, quindi dannosi per l’ambiente

Fragranze e coloranti sintetici

  • Possibili cause di allergia
  • Possibili cause di fotosensibilità

Oxybenzone

  • Rischioso per l’ecosistema marino e per i coralli marini
  • Sospetto interferente endocrino

Octinoxate

 

  • Rischioso per l’ecosistema marino e per i coralli marini

 

Consigli per scegliere la crema solare giusta: il riepilogo

  1. Leggi sempre l’INCI (lista ingredienti).
  2. Preferisci filtri fisici/minerali non nano (ossido di zinco, biossido di titanio).
  3. Scegli prodotti con certificazioni eco-bio (es. COSMOS, ICEA, ECOCERT).
  4. Prediligi solari con ingredienti naturali e formule biodegradabili.
  5. Evita profumi forti e colorazioni artificiali, soprattutto per i bambini.

FAQ

Come capire se una crema solare è sicura?

Per valutare la sicurezza di una crema solare, controlla l’INCI (lista ingredienti), evitando sostanze come parabeni, siliconi, oxybenzone e fragranze sintetiche. Preferisci prodotti con filtri fisici minerali (non in forma nano) come ossido di zinco o biossido di titanio, meglio se certificati bio o eco-friendly. Inoltre, una buona crema deve essere testata dermatologicamente e resistente all’acqua, ma senza contenere ingredienti tossici per la pelle o per l’ambiente marino.

Ci sono alternative naturali alla crema solare?

Sì, esistono solari naturali che utilizzano filtri fisici anziché chimici e sono spesso formulati con ingredienti vegetali e oli nutrienti. Tuttavia, è importante che siano prodotti specificamente studiati per la protezione solare: l’etichetta deve indicare chiaramente il fattore di protezione (SPF) e la protezione dai raggi UVA/UVB. I rimedi fai-da-te o non testati non garantiscono una protezione adeguata.

L’olio di cocco o di carota protegge davvero dai raggi UV?

No, non in modo sufficiente. Sebbene l’olio di cocco e l’olio di carota contengano antiossidanti e possano avere un leggero effetto schermante, non sostituiscono una protezione solare certificata. Il loro SPF naturale è molto basso (intorno a 4-6) e non offre una barriera efficace contro i raggi UV, esponendo la pelle a scottature e danni a lungo termine. Possono essere usati come trattamenti doposole, ma non come filtro solare principale.

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Valentina Cuomo

Dott.ssa

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