Alcuni solari contengono ingredienti da evitare assolutamente: scopri quali sono e perché fa bene alla pelle
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A cura di
Dott.ssa Valentina Cuomo
Alcuni solari contengono ingredienti da evitare assolutamente: scopri quali sono e perché fa bene alla pelle evitarli
Valutare attentamente le caratteristiche di un solare è fondamentale e non è assolutamente un eccesso di zelo. La pelle, infatti, è il nostro organo più esteso e lo esponiamo alle sostanze contenute nei solari per gran parte della giornata e per molti giorni di seguito.
È quindi importante assicurarsi di scegliere un prodotto efficace, che non causi allergie, irritazioni o assorbimento di componenti potenzialmente nocivi. Alcuni ingredienti possono anche avere un impatto negativo importante sull’ambiente e, in particolare, sull’ecosistema marino.
Esiste una lista nera degli ingredienti da evitare? In realtà non è proprio una lista nera. Infatti, secondo la legislazione europea e italiana, i prodotti cosmetici in commercio non possono contenere sostanze dannose per la salute.
Esiste però una lista, che possiamo definire grigia, di prodotti il cui uso non è da preferire o comunque da limitare nel tempo. Ecco una panoramica dei principali.
I siliconi, come il dimethicone o il cyclopentasiloxane, sono utilizzati per rendere le protezioni solari resistenti all’acqua e conferire una migliore texture. Pur non essendo pericolosi per la pelle, la loro capacità di formare una barriera li rende potenzialmente comedogeni. Inoltre, non sono biodegradabili e quindi costituiscono un problema per l’ambiente.
I parabeni, come methylparaben e propylparaben, sono conservanti efficaci ma sospettati di interferire con il sistema endocrino. La legislazione, proprio per questo, ne limita la quantità percentuale sotto dei limiti considerati sicuri. La raccomandazione è di evitare questi ingredienti almeno per bambini piccoli, donne in gravidanza e altri soggetti fragili.
Anche ingredienti come paraffina o petrolatum, derivati del petrolio, sono molto limitati per il loro impatto sull’ambiente.
Il profumo e i coloranti hanno la funzione di migliorare aspetto e gradevolezza del prodotto. Tuttavia, in caso di ipersensibilità, sarebbe bene evitare questi ingredienti. Attualmente, comunque, le fragranze e i coloranti presenti nelle protezioni solari sono testati anche su pelli sensibili, per minimizzare il rischio di fotosensibilizzazione o reazioni allergiche. Inoltre, esistono anche formulazioni completamente prive di profumo.
Oxybenzone e Octinoxate sono filtri chimici molto diffusi nei solari tradizionali. Il problema è che sono dannosi per l’ecosistema marino. Non a caso, infatti, in molte protezioni di nuova generazione viene esplicitamente scritto “senza Oxybenzone e Octinoxate” oppure “rispetta l’ecosistema marino”. L’ Oxybenzone, inoltre, è anche un sospetto interferente endocrino.
Una crema solare efficace e di buona qualità non potrà mai essere del tutto naturale. Tuttavia, è possibile fare attenzione ad una serie di caratteristiche in etichetta, per essere certi di scegliere un buon prodotto.
Ad oggi esistono una serie di ottimi filtri chimici, cioè quelli che assorbono le radiazioni solari, sicuri per la salute e per l’ambiente. Rientrano in questa categoria i solari di nuova generazione. Tra i vari, ricordiamo:
In alternativa ai filtri chimici, è possibile optare per quelli fisici, come l’ossido di zinco o il biossido di titanio (non in forma nano). Questi filtri offrono una barriera efficace contro i raggi UV, senza penetrare nella pelle.
I prodotti certificati come biologici ed ecologici sono privi di sostanze dannose per l’ambiente. Inoltre, contengono ingredienti idratanti e lenitivi come: aloe vera, oli vegetali, burro di karité.
Sulle confezioni di questi prodotti è possibile ritrovare una serie di etichette e diciture che indicano l’impegno delle diverse aziende nel rispetto dell’ambiente e dell’ecosistema marino. Questo tipo di scelta consapevole può fare la differenza per la nostra salute e per quella del pianeta.
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INGREDIENTE |
PERCHÉ EVITARLO |
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Siliconi |
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Parabeni |
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Derivati del petrolio |
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Fragranze e coloranti sintetici |
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Oxybenzone |
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Octinoxate
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Come capire se una crema solare è sicura?
Per valutare la sicurezza di una crema solare, controlla l’INCI (lista ingredienti), evitando sostanze come parabeni, siliconi, oxybenzone e fragranze sintetiche. Preferisci prodotti con filtri fisici minerali (non in forma nano) come ossido di zinco o biossido di titanio, meglio se certificati bio o eco-friendly. Inoltre, una buona crema deve essere testata dermatologicamente e resistente all’acqua, ma senza contenere ingredienti tossici per la pelle o per l’ambiente marino.
Ci sono alternative naturali alla crema solare?
Sì, esistono solari naturali che utilizzano filtri fisici anziché chimici e sono spesso formulati con ingredienti vegetali e oli nutrienti. Tuttavia, è importante che siano prodotti specificamente studiati per la protezione solare: l’etichetta deve indicare chiaramente il fattore di protezione (SPF) e la protezione dai raggi UVA/UVB. I rimedi fai-da-te o non testati non garantiscono una protezione adeguata.
L’olio di cocco o di carota protegge davvero dai raggi UV?
No, non in modo sufficiente. Sebbene l’olio di cocco e l’olio di carota contengano antiossidanti e possano avere un leggero effetto schermante, non sostituiscono una protezione solare certificata. Il loro SPF naturale è molto basso (intorno a 4-6) e non offre una barriera efficace contro i raggi UV, esponendo la pelle a scottature e danni a lungo termine. Possono essere usati come trattamenti doposole, ma non come filtro solare principale.