Dai bagni terapeutici per i neonati alle paste protettive per gli adulti: la guida pratica del farmacista per spegnere il prurito causato dalla
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A cura di
Dott.ssa Sharon D'Aniello
Dai bagni terapeutici per i neonati alle paste protettive per gli adulti: la guida pratica del farmacista per spegnere il prurito causato dalla sudamina
La sudamina, nota in ambito medico come miliaria, è un'irritazione cutanea acuta causata dall’ostruzione delle ghiandole sudoripare. Quando i pori si bloccano, il sudore non riesce a evaporare correttamente e resta intrappolato sotto i tessuti, scatenando un'infiammazione locale che si manifesta con arrossamento, prurito e piccole vescicole sottopelle.
È proprio per questo motivo che viene comunemente chiamata dermatite da sudore. Non si tratta di una patologia cronica o di un'allergia al sudore in sé, bensì di una reazione temporanea della pelle a fattori ambientali come il caldo torrido, l'umidità elevata e l'iperidrosi (sudorazione eccessiva). Sebbene possa comparire in qualsiasi momento dell'anno, l'estate rappresenta il periodo di massima incidenza.
Saper distinguere la sudamina dalla dermatite atopica è fondamentale: i due disturbi si somigliano visivamente, ma richiedono approcci terapeutici diametralmente opposti.
La sudamina:
In questo caso, le creme molto ricche o untuose vanno evitate perché occluderebbero ulteriormente i pori.
La dermatite atopica:
Per trattarla servono detergenti oleati e creme restitutive molto corpose.
I neonati e i bambini piccoli sono i soggetti più vulnerabili alla sudamina. Le loro ghiandole sudoripare e i canali escretori sono ancora immaturi e tendono a ostruirsi al primo accenno di afa.
Per donare sollievo immediato ai più piccoli, puoi seguire alcune buone pratiche quotidiane.
Negli adulti la sudamina si sviluppa principalmente dove la naturale produzione di sudore si somma allo sfregamento meccanico continuo (pelle contro pelle o pelle contro tessuto sintetico).
La piega sottomammaria è un'area critica dove l'umidità ristagna facilmente. L'attrito causato da reggiseni con ferretto o materiali sintetici non traspiranti può provocare una dolorosa macerazione cutanea (intertrigine), accompagnata da forte bruciore e rossore vivo.
Le ascelle ospitano un'altissima densità di ghiandole sudoripare. In estate, la delicata cute ascellare viene stressata dalla depilazione frequente e dall'applicazione di deodoranti aggressivi contenenti alcol o alte concentrazioni di sali d'alluminio. Tutto ciò contribuisce a bloccare la traspirazione e, di conseguenza, infiammare i tessuti.
L'uso prolungato di scarpe chiuse, sneakers o calzature antinfortunistiche durante i mesi estivi, crea un vero e proprio “effetto sauna” Il ristagno di sudore, oltre a scatenare le vescicole tipiche della sudamina, altera il pH cutaneo. Questa condizione spiana la strada alla proliferazione di funghi e alla comparsa del piede d'atleta (micosi).
La gestione della sudamina si basa su un obiettivo semplice: abbassare la temperatura della pelle e lasciarla respirare. In prima battuta, è fondamentale agire sui fattori comportamentali:
Nella maggior parte dei casi, questi accorgimenti domestici sono sufficienti a far regredire lo sfogo in 2-3 giorni.
Se il prurito è fastidioso, si può applicare una crema dermocosmetica specifica. La regola d'oro è scegliere formule fluide, leggere ed evanescenti, rifiutando unguenti grassi. I prodotti migliori in farmacia contengono ossido di zinco o calamina, principi attivi capaci di assorbire l'umidità in eccesso e calmare l'irritazione. Molto valide sono anche le formulazioni moderne di “talco non talco”, che regolano la sudorazione senza ostruire i pori.
Quando l'infiammazione è severa o impedisce il riposo notturno, è opportuno consultare il medico o il farmacista per una terapia mirata. Per spegnere rapidamente il prurito acuto si possono applicare per pochi giorni creme cortisoniche a basso dosaggio (come l'idrocortisone allo 0,5%). Gli antistaminici per via orale sono utili se il fastidio è sistemico, mentre in caso di sovra-infezioni batteriche causate dal grattamento, il medico prescriverà una crema antibiotica topica.
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Target |
Sintomi comuni |
Rimedio consigliato |
Cosa evitare |
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Neonato / Bambino |
Bollicine su collo, tronco e pieghe |
Bagno con amido di riso, abiti larghi |
Borotalco tradizionale, creme untuose |
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Adulto (Pieghe/Seno) |
Prurito e rossore da sfregamento |
Paste leggere allo zinco, tessuti naturali |
Detergenti aggressivi (sles/sls) |
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Adulto (Piedi) |
Vescicole pruriginose, desquamazione |
Spray antitraspiranti, lavaggi frequenti |
Scarpe sintetiche senza calze |
La sudamina è contagiosa?
No, la sudamina non è assolutamente contagiosa. Trattandosi di un fenomeno puramente meccanico legato alla ritenzione del sudore e all'ostruzione dei pori, non è causata da virus, batteri o funghi trasmissibili da persona a persona.
Si possono usare le creme solari sulla sudamina?
Sì, proteggere la pelle dai raggi UV è fondamentale, ma la scelta del prodotto fa la differenza. Evita i solari in crema ricca o in olio; preferisci formulazioni in spray leggero, fluidi idratanti o gel che riportino in etichetta la dicitura “non comedogeno”, così da non appesantire i canali sudoripari già infiammati.
Grattarsi può peggiorare la situazione?
Sì, fortemente. Il grattamento offre un sollievo solo momentaneo, ma crea invisibili microlesioni sulla superficie cutanea. Queste piccole ferite aprono la strada ai batteri normalmente presenti sulla pelle, trasformando le semplici bollicine della sudamina in pustole infette che richiedono l'uso di farmaci antibiotici.