Guida al benessere in menopausa: scopri perché si verificano le vampate di calore, quali sono le controindicazioni dei fitoestrogeni e i consigli sui rimedi naturali senza
Esegui il checkout utilizzando il tuo account
Questo sito è protetto da reCAPTCHA, e dalle Privacy Policy e Termini e condizioni di Google.
Esegui il checkout come nuovo cliente
La creazione di un account è veloce, semplice e gratuita! Alcuni dei vantaggi di essere un utente registrato:
A cura di
Dott.ssa Sharon D'Aniello
Guida al benessere in menopausa: scopri perché si verificano le vampate di calore, quali sono le controindicazioni dei fitoestrogeni e i consigli sui rimedi naturali senza ormoni
Le vampate di calore (comunemente chiamate caldane) e le sudorazioni notturne rappresentano il sintomo più caratteristico e frequente della transizione menopausale. La loro origine è di natura neuro-endocrina: la progressiva riduzione degli estrogeni altera l'attività del centro di termoregolazione corporea, situato nell'ipotalamo.
A causa di questo squilibrio ormonale, l'ipotalamo percepisce erroneamente anche le più lievi variazioni di temperatura come un segnale di surriscaldamento interno. L'organismo reagisce innescando meccanismi di difesa immediati: vasodilatazione periferica improvvisa, sensazione di calore al volto e al petto, profusa sudorazione e accelerazione del battito cardiaco.
Le caldane possono fare la loro comparsa già durante la premenopausa (o perimenopausa), quando il ciclo mestruale diventa irregolare, e persistono in media dai 2 ai 5 anni. Tuttavia, la durata è soggettiva: in alcune donne il disturbo si risolve in pochi mesi, mentre in altre può prolungarsi più a lungo.
Il calo estrogenico non si limita a causare le vampate, ma coinvolge l'intero organismo. Riconoscere l'insieme del quadro sintomatologico è fondamentale per scegliere il trattamento più idoneo.
I principali sintomi della menopausa includono:
I fitoestrogeni sono composti vegetali (tra cui gli isoflavoni di soia e il trifoglio rosso) con una struttura molecolare simile a quella degli estrogeni umani. Una volta assunti, si legano ai recettori estrogenici mimandone in modo più blando l'azione.
Nonostante la loro popolarità, i fitoestrogeni non sono adatti a tutte le donne. Gli integratori a base di fitoestrogeni sono infatti fortemente sconsigliati o controindicati in caso di:
In questi casi, è fondamentale rivolgersi al medico o al farmacista per orientarsi su soluzioni fitoterapiche senza attività ormonale.
Per le donne che presentano controindicazioni o che preferiscono evitare i fitoestrogeni, esistono alternative naturali ad altissima efficacia che agiscono senza stimolare i recettori ormonali.
Nel catalogo della nostra farmacia non esiste un unico integratore universale per la menopausa: la scelta va personalizzata in base al sintomo prevalente.
Con l'avanzare dell'età e la riduzione degli estrogeni, aumenta il rischio di osteoporosi. La salute dello scheletro è importante e per questo è fondamentale integrare calcio e vitamina D3 per il mantenimento di ossa sane. Il dosaggio giornaliero da assumere varia da persona a persona. Per un adulto un apporto adeguato di vitamina D è pari a 600 UI, con una minima esposizione solare.
Questi valori non devono essere interpretati come dosaggi universali di integrazione: il fabbisogno individuale dipende da dieta, esposizione solare, età, condizioni di salute ed eventuali valori ematici. Prima di assumere dosi elevate è quindi opportuno chiedere consiglio al medico o al farmacista.
Un multivitaminico può essere preso in considerazione quando l'alimentazione è poco varia o esistono specifiche carenze nutrizionali. Il magnesio, invece, contribuisce al normale metabolismo energetico e alla normale funzione psicologica e nervosa.
Per ripristinare l'idratazione vulvovaginale, gli ovuli e i gel idratanti a base di acido Ialuronico e fito-estratti lenitivi offrono un sollievo immediato dal bruciore senza ricorrere a terapie ormonali locali.
Chi non può assumere i fitoestrogeni cosa può prendere contro le vampate?
Chi presenta controindicazioni ai fitoestrogeni può ricorrere ad integratori naturali privi di attività ormonale a base di Cimicifuga racemosa, estratti di polline purificato, Salvia o Magnesio, che riducono le caldane agendo sul sistema nervoso centrale anziché sui recettori estrogenici.
Qual è il momento migliore della giornata per assumere il magnesio e la vitamina D?
Il magnesio va assunto preferibilmente la sera prima di coricarsi per favorire il rilassamento muscolare e la qualità del sonno. La Vitamina D, essendo una vitamina liposolubile, va assunta durante uno dei pasti principali (pranzo o cena) in presenza di grassi per ottimizzarne l'assorbimento.
Quanto dura la fase della premenopausa e quali sono i primi sintomi?
La premenopausa può durare da 2 a 8 anni prima della definitiva scomparsa del ciclo. I primi segnali spia includono l'irregolarità delle mestruazioni, lievi vampate notturne, sbalzi d'umore improvvisi e una diffusa sensazione di stanchezza.