Scopriamo perché la vitamina D da sola non basta e come il magnesio diventa il motore per le tue difese
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A cura di
Dott.ssa Sharon D'Aniello
Scopriamo perché la vitamina D da sola non basta e come il magnesio diventa il motore per le tue difese immunitarie
Febbraio è uno dei mesi più critici per il sistema immunitario. L’inverno è nel suo pieno, le giornate sono ancora corte e l’esposizione alla luce solare è ridotta al minimo. Le scorte di vitamina D, accumulate durante l’estate, sono ormai esaurite. A questo si aggiungono fattori come lo stress accumulato, la stanchezza fisica e una maggiore circolazione di virus stagionali.
Il risultato? Le difese risultano indebolite, rendendo l’organismo più vulnerabile a raffreddori e cali di energia. È proprio in questo periodo che vitamina D e magnesio diventano fondamentali. Questi due micronutrienti sono strettamente correlati: la vitamina D non può essere metabolizzata correttamente se i livelli di magnesio non sono sufficienti.
La vitamina D svolge un ruolo chiave nel corretto funzionamento del sistema immunitario. Agisce quasi come un ormone, essenziale per l’attivazione dei globuli bianchi (Linfociti T), le cellule “soldato” incaricate di difendere l’organismo dall’attacco di microrganismi patogeni.
Nei mesi invernali, a causa dell'inclinazione dei raggi solari sopra certe latitudini, la sintesi cutanea è quasi nulla. Poiché l’alimentazione raramente basta a coprire il fabbisogno quotidiano, la carenza di vitamina D diventa una condizione estremamente diffusa.
Il magnesio è noto per il suo ruolo nel rilassamento del sistema nervoso, ma i suoi benefici sono molto più ampi. È un cofattore enzimatico coinvolto in centinaia di reazioni biochimiche, contribuisce alla produzione di energia (ATP) e supporta la funzione muscolare.
Tra le molte forme disponibili, il magnesio bisglicinato è considerato l'eccellenza: questa forma viene assorbita meglio dall'intestino e presenta meno effetti indesiderati (come l'effetto lassativo) rispetto ad altri sali.
Il magnesio è necessario per convertire la vitamina D nella sua forma attiva (calcitriolo). Senza livelli adeguati di questo minerale, la vitamina assunta resta inerte e non riesce a sostenere il sistema immunitario.
Inoltre, questa sinergia è fondamentale per la gestione del calcio. Infatti:
Riconoscere i segnali del corpo è il primo passo per intervenire in modo mirato.
La carenza di vitamina D può presentarsi con:
La carenza di magnesio si manifesta spesso con:
L’uso di integratori rappresenta un valido supporto nei periodi di maggiore stress, preparando il terreno biologico affinché il corpo possa rispondere al meglio alle insidie esterne.
Negli adulti, i ritmi intensi aumentano i livelli di cortisolo, l'ormone dello stress. Il cortisolo alto incide negativamente sulla biodisponibilità della vitamina D. Integrando il magnesio, possiamo ridurre la tensione nervosa e abbassare il cortisolo, permettendo alla vitamina D di lavorare senza interferenze.
Anche i bambini beneficiano di questo supporto, specialmente durante i mesi scolastici. Vitamina D e magnesio contribuiscono al normale sviluppo delle ossa e aiutano il sistema immunitario a fronteggiare l'esposizione continua ai virus della comunità.
Ricorda che è sempre fondamentale consultare il pediatra per determinare i dosaggi adeguati all'età.
In genere, l’integrazione è più utile nel periodo che va da ottobre ad aprile.
La vitamina D, essendo liposolubile, va assunta durante o subito dopo un pasto che contenga grassi sani (olio extravergine, avocado, noci) per garantirne l'assorbimento.
Il consiglio è di seguire cicli regolari piuttosto che assunzioni sporadiche, per mantenere livelli ematici stabili.
Si possono assumere insieme vitamina D e magnesio?
Sì, è assolutamente consigliato. Assumerli insieme favorisce l'attivazione immediata della vitamina grazie alla presenza del magnesio.
Il magnesio supremo va bene per tutti?
Il magnesio citrato (come il supremo) è efficace. Ma per chi ha un intestino sensibile o soffre di colite, il magnesio bisglicinato è spesso preferibile poiché è più delicato e biodisponibile.
Basta l'esposizione al sole in inverno per accumulare vitamina D?
Purtroppo, no. Sopra la latitudine di Roma, durante l'inverno, i raggi UVB necessari per produrre vitamina D non raggiungono l'atmosfera con l'intensità sufficiente, rendendo l'integrazione quasi sempre necessaria.